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Melita Toniolo – Oggi mi sento serena, forte e libera

Melita Toniolo – Oggi mi sento serena, forte e libera

Alessandro Nava
MELITA TONIOLO STARSSYSTEM- COVER APRILE

Conosco Melita Toniolo da anni e ho sempre apprezzato la sua capacità di rimanere autentica in un mondo – quello dello spettacolo – che spesso impone maschere e sovrastrutture.

Ci sono conversazioni che non sembrano nemmeno interviste, ma chiacchierate tra amici, di quelle in cui le parole scorrono libere, tra sorrisi, riflessioni profonde e momenti di leggerezza. Parlare con Melita Toniolo è proprio così: naturale, sincero, senza filtri. E oggi è un giorno speciale per farlo.

Melita compie 39 anni e lo festeggia con il sorriso di chi ha trovato un nuovo equilibrio, quello di una donna che ha imparato a scegliere ciò che la fa stare bene e a lasciare andare il resto. Non ha più bisogno di dimostrare nulla a nessuno, se non a se stessa, e ha capito che la felicità non sta nella ricerca dell’approvazione degli altri, ma nella capacità di essere autentici, sempre.

Abbiamo trascorso una giornata splendida al ME Milan Il Duca per realizzare il servizio che la vede protagonista, un luogo che si sposa perfettamente con la sua energia: elegante, ma senza ostentazione, raffinato eppure caldo e accogliente. Qui, tra una chiacchierata e l’altra, Melita si è lasciata andare davanti all’obiettivo di Ivan Genasi, divertendosi a posare con la sua solita ironia, il suo irresistibile carisma e la sua straordinaria fotogenia. È stato un momento di leggerezza pura, di quelli che la rappresentano pienamente.

Dopo anni trascorsi tra set televisivi, campagne pubblicitarie e copertine, ha trovato nella radio il suo posto perfetto, un mondo dove conta soprattutto la voce, il pensiero, l’emozione. Senza maschere, senza sovrastrutture, solo Melita nella sua essenza più vera. Un cambiamento che l’ha resa ancora più forte, più sicura di sé.

Ma se c’è un ruolo che più di tutti l’ha trasformata, è quello di mamma. La maternità le ha insegnato il valore delle piccole cose, l’importanza di ridere, di non prendersi troppo sul serio. Oggi Melita è una madre che gioca, si emoziona, insegna a suo figlio la libertà di essere se stesso, proprio come ha imparato a fare lei.

In questa intervista, si racconta senza filtri, parlando del coraggio di dire di no, della libertà che ha conquistato e di quanto sia bello vivere il presente senza rimpianti. Lo fa con la consapevolezza di chi ha imparato che, alla fine, la vita è troppo breve per non godersela fino in fondo.

Oggi spegne 39 candeline, ma il regalo più grande se lo sta facendo da sola: la serenità di essere finalmente se stessa.

Buon compleanno, Melita!

MELITA TONIOLO
Polo e gonna in maglia con frange Seventy Venezia, collane e orcchini 12PM.

Allora Meli, bilancio di questi 39 anni?

Mamma quanti ragazzi! (Ride) Non so come mai Ale, ma in quest’ ultimo anno, in questi ultimi sei mesi soprattutto, mi sento molto serena ed era una sensazione che ho sempre voluto vivere, ecco. Quando ero più piccola, a venti, ventidue anni, se mi chiedevano: “Cosa vuoi fare da grande?”, la mia risposta era sempre: “Non lo so, ma da grande voglio essere serena”. Che secondo me, crescendo, è la cosa più difficile in assoluto. Sono molto sensibile, lo sono sempre stata e so che lo sei anche tu, quindi sai quanto sia fondamentale nutrirla ma anche preservarla. E’ un bilancio in positivo quindi, mi sento fortunata come donna, come persona, ma devo dire che mi sono anche fatta un “mazzo così” (Ride). Diciamo che da una parte me lo merito anche, sono contenta di dirlo.

MELITA TONIOLO
Polo e gonna in maglia con frange Seventy Venezia, collane e orcchini 12PM.

Bene, concordo! Partiamo dalle origini, che bambina sei stata? 

Sono stata la bambina che vedi anche adesso in realtà, sempre molto sorridente, energica, ma anche malinconica perché ho una parte di me che è molto profonda, a volte cerco di nasconderla con il sorriso e l’ ironia, ma è sempre stata presente in me, fin da piccola.

In effetti la sensibilità, va spesso a braccetto con una certa malinconia.

Sì, e devo dire che mi piace anche, non è che trovo sempre del dolore nella malinconia, mi piace perché mi fa esplorare dei mondi che a volte cerchiamo di sotterrare dentro di noi, che non vogliamo conoscere perché magari ci sono le cicatrici che ci fanno male o traumi che non sappiamo bene come gestire. Io sono quella che in macchina mette le canzoni un pelino malinconiche perché devo fare i viaggi, non solo in macchina, devo proprio fare i “viaggi mentali”. (Ride)

Maglione e gonna MRZ, scarpe Unisa.

Mi piace in questo momento immaginarti bambina, la vedo nella donna che sei oggi e questo è bello, credo che arrivi anche alle persone. Nel mondo dello spettacolo spesso s’indossano maschere fino al punto di perdersi…

Sì, a volte ci si perde nel tentativo di proteggersi, purtroppo la gente ti ferisce quando vede la parte debole, non quando vede la parte forte, non ci sono persone forti che vengono demolite o che vengono attaccate, ci sono sempre i più deboli, quindi è automatico che la mia parte debole non si veda quasi mai, l’ho imparato sulla mia pelle, me la sono cucita dentro. A volte esce quando è giusto che sia. Durante i miei momenti più duri, la separazione, il lavoro, ero molto più vulnerabile, questa parte usciva, e più questa parte veniva messa alla luce più capitava che la gente in qualche modo si divertisse ad alimentare il malessere, ad addossare colpe, mi sentivo un pungiball.

E come hai imparato a proteggerti da questi momenti, da questi attacchi? 

Sicuramente restando in silenzio, non rispondendo mai, perché sono una persona che odia la cattiveria, non sopporto le persone presuntuose e saccenti, non li sopporto perché credo che ci sia sempre da imparare, anche dalle persone apparentemente più deboli o più fragili, da tutti in generale, ognuno ha la propria storia. Quindi sono rimasta sempre molto in silenzio e anche un po’ isolandomi, non solo dalle persone che non mi facevano stare bene, ma anche dalla TV, da un mondo che non mi apparteneva più molto.

Ad un certo punto la tua carriera, che è stata per quasi un decennio davvero esplosiva fra programmi di successo, ospitate, calendari, copertine, campagne e che vedeva la tua avvenenza sempre al centro, ha avuto un cambio di rotta. Quanto è rimasto della Melita di prima? 

Mah, è rimasto quello che mi fa divertire, quello che mi piace fare, l’ adrenalina che sento in alcuni lavori che faccio, ed è rimasta la professionalità che ho sempre cercato di far uscire. È ovvio che tante volte ti devono cucire addosso un’ immagine che, per carità, sono consapevole di avere, credo di essere una persona sensuale, lo sento dire da quando ero adolescente (Sorride). Con questo ci ho fatto pace, adesso ne rido e ne vado anche fiera. Prima mi faceva un po’ male perché nessuno vedeva oltre. Adesso sono molto più sicura. Mi sono parlata allo specchio, sono molto felice di quello che sono e non rinnego nulla. Quello che è rimasto di prima lo ritrovo nei live, nell’affetto del pubblico, quando presento una convention, perché da anni conduco spettacoli ed eventi con quell’ironia che mi ha sempre accompagnato, e che ora posso anche tirar fuori nel mio lavoro in radio. 

MELITA TONIOLO
Abito Collini Milano, orecchini 12PM, bracciale Guess.

Melita Toniolo e la radio

La radio. Adesso è la tua casa, lì hai trovato la dimensione ideale e so che l’ hai desiderata tanto. È bello quando un sogno diventa realtà!

Sì, era veramente uno di quegli obiettivi, di quei sogni che avevo da sempre, ho fatto tantissimi provini, le cose non si incastravano mai, in realtà mi hanno sempre detto di sì, ma poi non andava mai in porto per vari motivi. 

Fino a che non è arrivato il momento giusto.

Sì, fino a che non è arrivato quello giusto che si è incastrato in un periodo pazzesco. In quel momento, in quella settimana lì te lo giuro, ho detto a quello che era il mio agente: “Io mollo, cioè da lunedì prossimo io mi metto a fare altro, mi dedico all’immobiliare o qualsiasi altro settore”. Non volevo più fare questo perché era veramente tosta, mi sentivo molto debole e troppo vulnerabile e non è mia abitudine, sono un Ariete, ascendente Leone, quindi figurati devo sempre combattere, però arrivo alla fine che sono davvero stremata.

Avevo passato una separazione dolorosa, sentivo che la mia vita si doveva un po’ assestare e quindi ero arrivata proprio al limite delle mie forze e in quei giorni lì, credo dopo due giorni, dopo aver detto questa frase, mi arriva alle 18.30 la chiamata del direttore di R101 Daniele Tognacca ed io ero sul divano che stavo guardando…(si ferma un attimo) e sono scoppiata a piangere, mi commuovo ancora. 

Si chiama sincronicità degli eventi, tutto succede davvero al momento più opportuno e concorre alla nostra evoluzione, le cose belle e le cose brutte, bisogna essere capaci di ascoltare la vita ed evolversi e tu lo stai facendo.

Lo sto imparando, come sto imparando a gestire quella parte della malinconia che può diventare distruttiva, prima dicevo: “Faccio questa cosa ma tanto finirà presto, vivo questa cosa ma tanto finirà presto”. Avevo sempre questa negatività in corpo che adesso non mi ritrovo più, ho imparato a godere delle cose presenti, ho iniziato la radio, è vero, chissà quanto durerà, chissà se cambiano le poltrone, cambiano anche gli speaker ma non ci penso, vivo veramente alla giornata, nel presente e te lo giuro, si sta decisamente meglio, l’ho scoperto solo adesso. A saperlo prima! (Ride)

Mi dicevi che  la maternità è stata l’esperienza più preziosa che hai vissuto finora, cosa significa oggi crescere un ragazzino in questa società iperconnessa?  Alla sua età tu stessa vivevi in un mondo che era per molti versi diverso da quello che è oggi. Che cosa vuoi che impari, che cosa vuoi che faccia suo? 

La cosa fondamentale, che credo sia anche la più difficile in assoluto, è che sia un bambino forte, è molto difficile perché comunque c’è una fragilità nei giovani di oggi, un’esposizione che mette spesso a rischio la salute mentale, il loro equilibrio e la capacità di relazionarsi, questo mi spaventa tantissimo. Quindi io, essendo ancora piccolino lui, perché ha sette anni, l’ unica cosa che posso fare per il momento è quella di alleggerire le giornate, qualsiasi problema io abbia, o lui abbia, ci metto sempre il sorriso, l’ ironia, e cerco di spiegargli le cose anche se è molto piccolo. Credo che ogni mamma e ogni papà cerchi di fare il meglio che può. Io, sicuramente, parlo molto con mio figlio. Tanti dicono che è piccolo, tanto non capisce, invece io intanto glielo spiego, poi si vedrà.

Anch’io credo sia davvero importante farlo, parlare coi propri figli.

Però mi rendo conto che non è facile farsi ascoltare, banalmente anche le cose della scuola non ascoltano, sono un po’ distratti. Certo, lo ero anche io da piccola, è che una volta si tornava a casa da scuola, si andava in giardino a giocare con tutti gli amici del quartiere, si faceva gruppo, si costruivano amicizie, adesso non è più così, quindi cerco di augurargli di diventare un pochino più forte e, chiaramente, di essere se stesso. Il fatto che i ragazzini più giovani siano già iperconnessi verso una realtà di cui è difficile mantenere il controllo, rende complesso il ruolo di genitore. Io sono ancora in una fase in cui è bambino e questo problema tecnico non ce l’ ho, non viene attirato dal telefono o dai social per adesso, viene attirato dai giochi, dalla Juve, dal calcio, dalle partite, che dico vabbè, sono passioni tutto sommato.

MELITA TONIOLO
Camicia in seta stampata e pantaloni Romeo Gigli, slingback con fiocco Ovyè, gioielli Guess.

Dopo la fine della relazione con il papà di Daniel, hai avuto un altro compagno con cui, di recente, la storia è finita. Hai dichiarato che si sono chiuse le porte dell’ Amore, ma è davvero così? 

Sì, decisamente, ho bisogno proprio di stare da sola, perché comunque sono stata con il papà di Daniel per tanti anni, poi ho conosciuto questa persona, quest’ uomo meraviglioso ma io avevo bisogno di assestare un attimo la mia vita e di fare un bel “viaggio” da sola, cioè di stare da sola col mio bimbo, ho bisogno di me stessa, non perché sia successo qualcosa di grave, anzi. In questo momento sento proprio che ho il cuore sigillato, ma non sto male, infatti tanti sono preoccupati per questa dichiarazione, ma colgo proprio quest’occasione per ribadire che in realtà io sto proprio bene, sono molto felice in questo momento. Cioè non mi manca l’affetto, me lo danno i miei amici, la mia famiglia, mio figlio, il mio gatto (ride), io trovo felicità anche in un bicchiere di vino in compagnia, sono proprio felice in questo periodo. 

Si vede Melita, lo trasmetti davvero vivamente! Ok, l’amore per il momento è messo da parte e l’affetto dell’ amicizia non ti manca. Come la coltivi, che valore ha?

E’ fondamentale. Io senza le mie amiche, che sento tutti i giorni, e ci metto anche all’ interno mia sorella, che sanno tutto, conoscono tutte le mie sfumature, tutti i miei pensieri, tutte le mie paranoie, tutte le mie domande, perché mi metto sempre in discussione, faccio mille domande perché ho sempre paura di sbagliare, ecco senza di loro forse mi sarei persa. 

MELITA TONIOLO
Top e gonna Sagio, giacca MRZ, gioielli Guess.

Che cosa ti spaventa?

Il futuro, quello più lontano, mi domando spesso chissà dove starò tra quindici anni, se riuscirò ad amare, chissà cosa penserà mio figlio, chissà mio figlio come crescerà avendo due genitori separati, ecco questo mi spaventa molto, per il resto non ho altre grandi paure.

Sono più verso il suo futuro, chissà se riuscirò a gestire la sua adolescenza, vedo tutti i genitori che hanno bambini un po’ più grandi, che me ne parlano come se fosse un incubo e questo mi fa molta paura perché io vivo da sola, in una città in cui non conosco praticamente quasi nessuno, quindi non dico che faccia da papà, assolutamente, però essendo una mamma che vive da sola ho tante responsabilità sulle mie spalle.

Alla radio intervisti tanti cantanti e sei decisamente molto brava. Quale personaggio ti piacerebbe avere come ospite, non necessariamente della musica, e che cosa gli chiederesti? 

Amanda Lear. Io l’ amo da morire, vorrei avere dentro una piccola Amanda Lear che mi suggerisca a volte delle risposte da dare alle persone, perché credo che asfalterei chiunque con la sua geniale ironia. Io amo le persone ironiche, come per esempio Brunori Sas, oltre a essere un poeta, bravissimo, per me ha un’ ironia rara, come appunto quella di Amanda che può dire qualsiasi cosa, che sia una cattiveria, che sia una cosa molto dolce, perché lo fa sempre con un’ ironia intelligente che per me è il sale, il segreto. 

È vero! Conosco Amanda personalmente ed è proprio così! Devo dire che pure tu in quanto ad ironia comunque non manchi assolutamente. E cosa le chiederesti? 

Vorrei sapere tanto della sua vita, vorrei sapere se anche lei dentro è un po’ come me, un po’ malinconica, visto che credo ne abbia passate di cotte di crude, una vita certamente meravigliosa ma non solo, quindi mi piacerebbe tanto chiedere cose personali, cosa che solitamente non faccio mai perché ho sempre un grande rispetto delle personalità che intervisto, siano essi i cantanti alla radio, oppure i personaggi che ho intervistato durante le convention o gli eventi, come Paolo Rossi, Alex Del Piero, Yuri Chechi, Bebe Vio e tanti altri.

Sulle cose personali ho un certo pudore ma con Amanda Lear farei un’eccezione, come la farei per Benigni! L’ ho conosciuto durante “Lucignolo”, è stata la mia prima intervista. Un’ intervista molto leggera, in stile Lucignolo, ma lui secondo me è una persona di una potenza grandiosa e che racconta poco di sé, quindi vorrei sapere tanto. 

MELITA TONIOLO
Top e gonna Sagio, giacca MRZ, mule bicolore AGL, gioielli Guess.

Ti piacerebbe essere un’ ispirazione a tua volta, credi di esserlo anche? 

Oddio, non credo, non c’ ho mai pensato, anche se magari qualche ragazza all’ epoca e le mamme adesso, soprattutto quelle separate di cui sento l’ affetto sui social, mi riconoscono essere una donna molto forte. 

Melita Toniolo e i social

I social sono importanti per te, sei stata capace di mantenere una grande community anche in quel periodo in cui eri lontana dalla televisione, che rimane la regina dei media, quella che regala l’ esposizione maggiore, eppure tu hai continuato a far crescere la tua community, che rapporto hai con i tuoi followers? 

Sì, devo dire che i social sono stati per me la Manna dal Cielo, semplicemente perché sono riuscita a far vedere quello che volevo veramente e che purtroppo le trasmissioni televisive non ti permettono di fare. Della mia vita privata, la gente non sa quasi niente, a parte aver visto un bel ragazzo (il suo ex compagno, ndr) ma non sa niente, non sa come l’ho conosciuto, dove, come, perché, chi è, il nome, non sa nulla di niente. 

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Ti piace preservarla questa parte della tua vita, della tua intimità, piace anche a me, lo trovo salutare.

Sì, mi piace perché, diciamolo, è già difficile spiegare a noi stessi alcune volte le cose, le situazioni. Un po’ di riservatezza non guasta. Mi sono serviti prima di tutto per far vedere chi sono veramente, per essere libera completamente e poi anche per lavorare, per scegliere cosa fare, perché quando hai un contratto con un canale, un’agenzia, devi obbligatoriamente fare delle cose, lavorativamente parlando, mentre con i social scegli tu cosa fare e come, quindi c’è molta libertà. 

MELITA TONIOLO
Tuxedo cape in raso Federica Bonifaci, décolleté in vernice Scarosso, gioielli Guess.

Un sassolino dalla scarpa da toglierti, c’è?

Sassolini da scarpa? Uhm, non so perché Ale ma non porto rancore e quando succede qualcosa che mi fa veramente arrabbiare, come ti dicevo prima, scelgo il silenzio, se devo dir la mia, la dico pacatamente, poi evito, è come se diventasse tutto polvere nelle mie mani, le cose mi passano, spesso mi dimentico e mi ritrovo a domandarmi: ”Perché ho litigato con quello”? Oddio manco me lo ricordo, però mi ricorda qualcosa di negativo, non so cosa, però vabbè resta lì. 

Insomma affievolisci, non alimenti la fiamma, non sei una rancorosa. 

No, no, è bellissimo quando tu hai una situazione o una persona che ti ha ferito e riesci proprio a eliminarla dalla tua testa, è difficile, ma poi ti svegli una mattina che succede. E non dimentichiamo poi che il Karma fa la sua parte. (Ride)

Sì, quanto è vero, siamo abbastanza grandicelli per aver già visto i giri che la vita fa! Tu sei una persona che crede, in cosa credi? 

Allora ti devo dire la verità, non so ancora se credo in Dio o no, non mi vergogno neanche più a dirlo perché ci penso spesso, a volte ci parlo, a volte no perché dico no ma a me sta ad ascoltare, però credo ci sia qualcosa, io credo nelle energie tantissimo, quando entro in una stanza, quando conosco una persona, mi basta pochissimo e so già come andrà a finire quella cosa, quella storia, quell’ amicizia, quella situazione, e sento se non ci devo più rientrare in una stanza, o se c ‘è qualcosa che non va. Ecco, le energie per me sono fondamentali, quindi in quello credo tanto e ascolto tanto il mio corpo. 

Per l’anno prossimo come conti di festeggiare i 40?

Mamma mia, spero con un bel lungo viaggio all’ estero. Con gli amici, all’avventura, che mi manca tanto fare perché adesso, lavorando in radio tutti i giorni, ho solamente tre settimane di vacanza che passo quasi tutte con mio figlio.

MELITA TONIOLO 14
Tuxedo cape in raso Federica Bonifaci, décolleté in vernice Scarosso, gioielli Guess.

Inseguire la giovinezza, come se altre fasi della vita non possano essere meravigliose, fa diventare alcune persone grottesche. Tu come vivi lo scorrere del tempo?

Mi fa molta paura negli altri, nel senso mi fa paura che mio figlio possa avere paura del proprio futuro, del tempo che passa, non vivere pienamente ogni momento della vita. Su di me mi fa paura relativamente, è vero, come dicevi tu abbiamo lavorato, vissuto e basato tante situazioni sul fatto di essere piacevoli ma, d’altra parte quello che ultimamente sto scoprendo è che mi sento bene nella mia pelle e tanta, tantissima gente, continua a dirmi che travolgo con la mia energia. Ecco, vorrei preservare quella in eterno, far sì che mi accompagni in tutti i miei progetti. Vorrei mantenere la scintilla, non la giovinezza. 

E così vedrai che sarà! Immagina di poter mandare un messaggio vocale alla Melita di vent ‘anni fa, cosa le diresti e cosa pensi che lei risponderebbe? 

Wow! Allora le manderei un vocale di dieci minuti perché sono logorroica (ride) e le direi di pensare di meno perché ha pensato troppo, è stata troppo paranoica e le direi anche di ascoltare un po’ di musica pop, più up, così almeno durante tutti i suoi viaggi da Milano a Treviso torna più carica di prima, e sicuramente di lasciare andare le situazioni, le persone, di non restare attaccata, che non serve a nulla, si perde solo tempo. E poi, che a 31 anni avrà la gioia più grande della sua vita.

E cosa risponderebbe la Melita di 20 anni fa a questo messaggio? 

Probabilmente risponderebbe: “No, ma non ti voglio neanche ascoltare, vado dritta per la mia strada”! (Ride)

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Crediti:

Editor in Chief: Alessandro Nava

Photo: Ivan Genasi

Filmmaker: Marco Megueni

Stylist & Art Director: Vito Rodriguez

MUA: Silvia Dell’Orto

Hair: Filippo Monzio

Location: Hotel ME Milan Il Duca

Special thanks:

Logos Pr, Maximilian Linz, Menotrenta, Pil Communication, Teresa La Fosca.

Tutti i contenuti sono Copyright 2012-2026 StarsSystem Magazine.
StarsSystem Magazine è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano al n°277 il 11/11/2016.
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