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Nals Margreid: il tempo, il territorio e l’eleganza dell’Alto Adige in un calice

Nals Margreid: il tempo, il territorio e l’eleganza dell’Alto Adige in un calice

Alessandro Nava
Nals Margreid

Ci sono serate in cui il vino non è soltanto bevanda, ma linguaggio, memoria e racconto. L’8 novembre, nella suggestiva cornice della cantina Nals Margreid , nel cuore della Strada del Vino dell’Alto Adige, ho avuto il privilegio di partecipare a una masterclass davvero unica.

Come ogni anno la storica cantina ha rinnovato il suo appuntamento fisso con due serate (il 7 e l’8 Novembre) dedicate all’eccellenza dei grandi bianchi altoatesini.

Gli eventi, inseriti nel calendario del Merano Wine Festival, hanno riunito produttori, giornalisti e appassionati per celebrare non solo l’eccellenza enologica, ma anche la cultura e l’identità che rendono Nals Margreid una delle realtà più rappresentative del panorama vinicolo italiano.

Quello cui ho partecipato, intitolato “Verticale Sirmian Pinot Bianco, Baron Salvadori Chardonnay e NAMA 2022 – Un confronto tra vitigno autoctono e internazionale”, ha offerto un viaggio sensoriale e intellettuale nel tempo, nelle altitudini e nelle anime di questa storica realtà altoatesina.

Nals Margreid

È stato un momento prezioso di incontro e condivisione, arricchito dall’intervento di Cristina Mercuri DipWSET, Wine Educator, Wine Editor di Forbes e Candidata Master of Wine, relatrice della masterclass dedicata a NAMA, Baron Salvadori Chardonnay e Sirmian Pinot Bianco.
La sua conduzione, elegante e precisa, ha guidato i presenti in un percorso di analisi e riflessione, unendo rigore tecnico e sensibilità narrativa.

Nals Margreid: tra radici solide e visione moderna

Fondata nel 1932, Nals Margreid rappresenta una delle cooperative più prestigiose dell’Alto Adige, capace di coniugare tradizione, territorio e innovazione.
Con 160 ettari di vigneti distribuiti tra 14 zone di produzione, la cantina coinvolge 138 viticoltori che condividono la stessa filosofia: rispetto per la natura, valorizzazione delle altitudini e cura maniacale del dettaglio.

La produzione annuale, di circa 1,1 milioni di bottiglie, è dominata dai vini bianchi (70%) — Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon, Gewürztraminer, Pinot Grigio, Riesling, Müller Thurgau — mentre il restante 30% è dedicato ai rossi: Pinot Nero, Lagrein, Merlot, Cabernet e Schiava.

Alla guida commerciale c’è Gottfried Pollinger, figura cardine dell’enologia altoatesina, insignito del premio “Cangrande ai Benemeriti della Vitivinicoltura” al Vinitaly 2022.

Nals Margreid Gottfried Pollinger e Harald Schraffl
Harald Schraffl e Gottfried Pollinger

In cantina, il Kellermeister Harald Schraffl, premiato nel 2023 come Miglior Enologo d’Italia da L’Espresso, interpreta con maestria la vocazione dei singoli terroir, traducendo le sfumature dell’altitudine in vini di nitidezza e profondità.

Sirmian e Baron Salvadori: due anime, un’unica voce

Il cuore della degustazione è stato il confronto tra due interpretazioni emblematiche della filosofia di Nals Margreid:

  • il Sirmian Pinot Bianco, simbolo della tradizione e della montagna;
  • il Baron Salvadori Chardonnay Riserva, espressione cosmopolita e raffinata del sud dell’Alto Adige.

Nals Margreid Vini in Degustazione

Sirmian Pinot Bianco – la verticalità di Nalles

Nato da vigneti posti a 700 metri di altitudine, il Sirmian Pinot Bianco è considerato una delle espressioni più autentiche e longeve del vitigno in Italia.
Le forti escursioni termiche e i suoli porfirici donano tensione, freschezza e mineralità, creando un bianco di rara precisione e profondità.
Non sorprende che il Sirmian 2012 sia stato eletto Miglior Vino Bianco d’Italia dal Gambero Rosso.

Nals Margreid SIRMIAN Pinot Bianco

Baron Salvadori Chardonnay Riserva – la grazia di Magrè

Dai cru storici di Magrè, a 250 metri sul livello del mare, nasce il Baron Salvadori Chardonnay Riserva, espressione più internazionale della cantina.
Clima più caldo, suoli calcarei e un uso calibrato del legno creano un bianco complesso, cremoso ed elegante, in perfetto equilibrio tra struttura e rotondità.
Nel calice, si avverte il dialogo tra la luce e l’altitudine, tra il rigore alpino e l’armonia mediterranea.

Nals Margreid BARON SALVADORI Chardonnay Riserva

La verticale: il tempo come maestro

Sotto la guida di Cristina Mercuri, la degustazione ha proposto dieci annate straordinarie, rivelando l’evoluzione e la coerenza stilistica della cantina.

Sirmian Pinot Bianco

  • 2008 – complesso e maturo, note di miele e pietra focaia, ancora vibrante.
  • 2015 – equilibrio tra cremosità e freschezza.
  • 2018 – puro, teso, dal finale minerale.
  • 2021 – espressivo e luminoso, dal tratto verticale.
  • 2022 – giovane, vibrante, con prospettiva di grande longevità.

Baron Salvadori Chardonnay Riserva

  • 2011 – rotondo e profondo, con eleganti note di frutta tropicale e spezie dolci.
  • 2014 – più contenuto e lineare, di raffinata tensione.
  • 2016 – pieno, complesso, con equilibrio perfetto tra frutto e legno.
  • 2020 – setoso e persistente, con finale sapido.
  • 2023 – in anteprima, già promettente e dinamico.

Ogni annata ha raccontato la sua epoca: l’evoluzione climatica, la mano dell’uomo e la capacità di Nals Margreid di custodire l’identità pur attraversando il tempo.

NAMA 2022: la sintesi ideale

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La masterclass si è conclusa con la degustazione del NAMA 2022, acronimo di Nalles e Magrè, il vino simbolo che unisce le due anime della cantina.
Qui, il Pinot Bianco e lo Chardonnay si fondono in una sintesi di tradizione e ambizione, dove la freschezza di montagna incontra la morbidezza della pianura.
Un vino manifesto che esprime l’essenza della filosofia Nals Margreid: equilibrio, autenticità e visione.

Nals Margreid NAMA

Welcome to Nals Margreid – Nals Margreid’s Friends

A coronare la serata, la cantina ha ospitato il tradizionale evento conviviale “Welcome to Nals Margreid – Nals Margreid’s Friends”, che ha riunito alcune tra le più autorevoli firme del vino italiano:
Donnafugata, Duemani, Berlucchi, Mazzei, Tenute Bosco, Monteverro, Masciarelli, Argiano e Tua Rita.

Una serata di confronto e condivisione, dove la convivialità è diventata linguaggio comune e il vino il filo conduttore di un dialogo aperto tra esperienze, territori e visioni.

Nals Margreid

Architettura e identità: le Cattedrali del vino

Il legame tra estetica e sostanza trova piena espressione nella sede di Nals Margreid, premiata nel 2012 alla Biennale di Venezia per il progetto architettonico “Le Cattedrali del vino”.
Un’opera che fonde acciaio, vetro e cemento in perfetta armonia con la natura circostante, trasformando la cantina in un luogo di meditazione contemporanea, dove design e funzione si incontrano.

Nals Margreid

Nals Margreid

Nals Margreid Harald Schraffl

Dalle vette di Sirmian alle pendici di Magrè, Nals Margreid costruisce un dialogo coerente e identitario, in cui ogni vino diventa interpretazione di un’altitudine, di un clima e di un tempo.
La masterclass dell’8 novembre ha confermato la capacità della cantina di unire radici e aspirazione, facendo del vino un mezzo di cultura, conoscenza e relazione.

Nals Margreid

Nel panorama dell’enologia italiana contemporanea, Nals Margreid si conferma come interprete autentico della qualità, dove il tempo, il territorio e l’uomo parlano una lingua comune: quella dell’eccellenza.

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