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Merano WineFestival 2025: la visione di Helmuth Köcher conquista oltre 8.000 visitatori

Merano WineFestival 2025: la visione di Helmuth Köcher conquista oltre 8.000 visitatori

Alessandro Nava
Merano WineFestival

Merano sa essere luminosa anche in novembre. Lo dimostra l’edizione numero trentaquattro del Merano WineFestival, che dal 7 all’11 novembre 2025 ha trasformato la città altoatesina in un palcoscenico internazionale del gusto. Il claim scelto per quest’anno, “Vision: Wine & Food Creators”, non è stato un semplice slogan, ma la dichiarazione d’intenti di un festival che guarda avanti, intrecciando scienza, creatività gastronomica, cultura del territorio e il confronto diretto con i protagonisti della scena enologica globale.

Merano WineFestival – Le eccellenze del mondo riunite al Karhaus

Cinque giorni intensi, eleganti e densissimi, durante i quali oltre 8.000 visitatori hanno affollato il Kurhaus e le varie sedi dell’evento. Una cifra che conferma l’attrattività di un format ormai unico nel suo genere, anche se con un lieve calo nella giornata di sabato, ben compensato dall’arrivo massiccio degli operatori del settore tra lunedì 10 e martedì 11.
E proprio loro, gli operatori professionali, sono stati i veri protagonisti di questa edizione: più di 3.000, insieme a 150 buyers provenienti da 32 Paesi, hanno animato incontri, degustazioni e momenti di confronto essenziali per un settore che sta vivendo un cambiamento strutturale importante.

Merano WineFestival Helmut Köcher
Helmuth Köcher

A esprimere la soddisfazione per questi risultati è stato il patron e fondatore del festival, Helmuth Köcher, che da oltre trent’anni guida quella che oggi è una piattaforma imprescindibile per il mondo del vino:
«Il pubblico cresce, ma soprattutto cresce in qualità. È attento, preparato, desideroso di scoprire nuove realtà. È esattamente la direzione che abbiamo sempre voluto seguire».

Köcher ha sottolineato anche la necessità di sostenere i produttori in un momento critico per il settore, favorendo il dialogo con mercati strategici come Canada, Giappone e Brasile. Un obiettivo perseguito attraverso il lavoro congiunto del WineHunter Buyers’ Club, dei WineHunter Ambassador e della collaborazione con Italian Trade Agency.
«Il contatto diretto tra importatori e produttori è la chiave. Continueremo su questa strada, potenziandola con spazi e momenti dedicati».

Merano WineFestival

Merano WineFestival

TasteTerroir – bio&dynamica: l’energia delle nuove correnti del vino

Ad aprire la kermesse, venerdì 7 novembre, è stata la giornata dedicata a TasteTerroir – bio&dynamica, una celebrazione delle forme più contemporanee e sostenibili del vino.
Oltre 200 realtà hanno raccontato un panorama in fermento: vini biologici, biodinamici, naturali, PIWI, orange, in anfora, underwater, e la novità 2025, le produzioni no-low alcol. Una sezione che conferma come Merano non osservi le tendenze: le anticipa.

Accanto, la GourmetArena ha riunito il meglio della produzione alimentare italiana e internazionale: distillati, birre artigianali, specialità gastronomiche e chicche che ogni anno attraggono l’attenzione di chef e appassionati.

The Festival: un viaggio sensoriale tra Italia, mondo e bollicine

Da sabato 8 a lunedì 10 novembre, il Kurhaus si è popolato dell’itinerario sensoriale firmato The WineHunter:

  • 300 aziende vitivinicole italiane nella sezione Wine Italia
  • 50 produttori da 9 Paesi nella sezione Wine International
  • Una sorprendente rappresentanza del 40% di aziende georgiane, a testimoniare il crescente impatto dell’antica terra del vino sulla scena contemporanea
  • 250 etichette nella prestigiosa WineHunter Area, gestita dai sommelier FISAR Alto Adige

Merano WineFestival

A completare la dimensione gastronomica, lunedì 10 si è svolta la cerimonia del 31° Premio Godio all’Hotel Terme Merano, assegnato allo chef Mathias Varesco del ristorante Kürbishof di Anterivo (BZ), riconoscimento che valorizza talento, visione e capacità di unire territorio e creatività.

Merano WineFestival

Martedì 11, il festival ha salutato il pubblico con una delle sue sezioni più affascinanti: Catwalk Champagne&more, un defilé di bollicine con oltre 120 eccellenze tra grandi maison francesi e le migliori interpretazioni italiane del metodo classico. Un inno allo stile, alla leggerezza e alla celebrazione.

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I numeri che confermano un successo

Il Merano WineFestival 2025 non è stato soltanto un evento, ma un ecosistema complesso che ha generato numeri importanti:

  • 8000 visitatori in cinque giorni
  • 3000 operatori del settore
  • 150 buyers da 32 Paesi
  • 1300 aziende partecipanti
  • Oltre 2000 vini in degustazione
  • 250 etichette nella WineHunter Area
  • 4300 WineHunter Awards assegnati
  • 31 masterclass, 12 showcooking, 9 talk
  • Oltre 300 giornalisti accreditati
  • 3 milioni di visualizzazioni sui canali social del festival

Dati che parlano di una manifestazione matura, credibile, e sempre più internazionale.

Gli eventi The WineHunter del 2026: un anno da segnare in agenda

Durante la conferenza stampa dell’8 novembre all’Hotel Terme Merano è stato presentato il calendario degli eventi The WineHunter 2026, che si preannuncia fitto e ambizioso:

  • Wine&Siena – Capolavori del Gusto (31 gennaio – 2 febbraio 2026), presentato con Stefano Bernardini, presidente di Confcommercio Siena.
  • Farm Food Festival il 14 marzo 2026 al Kurhaus di Merano, in collaborazione con Gallo Rosso e il Distretto del Cibo dell’Alto Adige.
  • Confermata la partnership con Vinitaly per il progetto Amphora Revolution.
  • Annunciata la seconda edizione di Merano WineFestival Calabria, dal 6 all’8 giugno 2026.
  • Appuntamenti internazionali con InterWine Festival China, Merano WineFestival Georgia (maggio) e Merano WineFestival Brasile (settembre).
  • E naturalmente, l’attesissima 35ª edizione del Merano WineFestival, dal 6 al 10 novembre 2026.

Il Merano WineFestival si conferma un luogo dove il vino non è solo protagonista, ma diventa linguaggio, cultura, visione.
Un ponte tra passato e futuro, tra territori e mercati globali, tra la creatività dei produttori e la curiosità del pubblico.

La Vision promessa da Helmuth Köcher non è più soltanto un tema: è la direzione in cui sta andando il mondo del vino.

E Merano, ancora una volta, è un passo avanti.

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