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Mare d’Arte Festival 2026: Milano Marittima e Milano unite dall’arte nel nome di Giuseppe Palanti

Mare d’Arte Festival 2026: Milano Marittima e Milano unite dall’arte nel nome di Giuseppe Palanti

Redazione Starssystem
Mare d'arte festival

Dopo il successo della prima edizione, Mare d’Arte Festival torna a Milano Marittima dal 3 al 12 luglio 2026 con un programma ancora più ambizioso e una visione culturale che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Promosso dal Comune di Cervia, il festival si conferma uno dei progetti culturali più interessanti del panorama nazionale, trasformando la località romagnola in un grande museo diffuso a cielo aperto dove arte contemporanea, musica, letteratura, filosofia e spettacolo dal vivo dialogano con il paesaggio urbano e naturale.

Il tema scelto per questa seconda edizione è “Prospettive”, un invito a osservare il territorio da punti di vista diversi, cogliendone la complessità e le trasformazioni.

Ma il vero filo conduttore di questa edizione è il rapporto tra Milano e Milano Marittima, due città legate da una storia comune che porta il nome di Giuseppe Palanti.

Chi era Giuseppe Palanti, il visionario che immaginò Milano Marittima

Parlare di Mare d’Arte Festival 2026 significa inevitabilmente raccontare la figura di Giuseppe Palanti (1881-1946), protagonista assoluto della cultura italiana del primo Novecento.

Artista poliedrico, pittore, illustratore, figurinista del Teatro alla Scala, docente e vicepresidente dell’Accademia di Brera, Palanti fu anche un innovatore nel campo dell’urbanistica.

Fu infatti lui a immaginare e progettare Milano Marittima come una moderna città giardino immersa nella natura, capace di coniugare qualità della vita, paesaggio e architettura.

Attraverso i suoi dipinti raccontò inoltre il mare Adriatico, la pineta, Borgo Marina e il Porto Canale di Cervia, contribuendo a costruire l’immaginario identitario di un territorio che ancora oggi conserva l’impronta della sua visione.

Il 2026 coincide con l’ottantesimo anniversario della sua scomparsa e con la nascita della Fondazione Palanti Romussi ETS, realtà che avrà il compito di custodire e valorizzare il suo patrimonio culturale.

Mare d'arte festival
Da sin Marina Messina, Nicolas Ballario, Gianluca Orazi, Mirko Boschetti, Tommaso Sacchi, Jacopo Di Cera

Mare d’Arte Festival rafforza il dialogo tra Milano e Milano Marittima

Uno degli aspetti più significativi dell’edizione 2026 di Mare d’Arte Festival è il rafforzamento del legame tra le due città unite dalla figura di Palanti.

Un dialogo che trova sostegno anche nell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi.

Tommaso Sacchi: “La cultura crea connessioni autentiche”

Milano e Milano Marittima sono legate da una storia speciale, nata dalla visione di Giuseppe Palanti. È bello vedere come questo rapporto continui oggi attraverso Mare d’Arte Festival, un progetto che mette in dialogo persone, luoghi e idee diverse grazie all’arte.

La cultura ha la capacità di creare connessioni autentiche e di farci guardare il mondo da nuove prospettive. Per questo iniziative come questa sono importanti: perché rendono i territori più vivi, aperti e capaci di immaginare il futuro“.

Una visione perfettamente sintetizzata nel principio che accompagna da tempo l’azione culturale dell’assessore: “Osare con la cultura è un’operazione vincente”.

Il tema “Prospettive” al centro di Mare d’Arte Festival 2026

L’idea di prospettiva attraversa l’intero programma del festival. Da una parte lo sguardo dall’alto e da lontano, capace di cogliere le geometrie del paesaggio tra mare, pineta e architetture. Dall’altra uno sguardo ravvicinato che osserva la vita culturale, sociale e professionale della città. Due letture complementari che permettono di raccontare Milano Marittima come un ecosistema in continua evoluzione.

Mirko Boschetti: “La cultura è crescita e attrattività”

Per il Sindaco di Cervia Mirko Boschetti, Mare d’Arte Festival rappresenta uno dei progetti più significativi della strategia culturale del territorio.

Il legame con Milano, che affonda le radici nell’intuizione di Giuseppe Palanti e dei milanesi che contribuirono alla nascita della nostra città giardino, continua oggi attraverso un dialogo vivo fatto di arte, cultura e progettualità condivisa.

Non è un caso che Mare d’Arte Festival si apra idealmente proprio a Milano, rafforzando un rapporto storico che appartiene all’identità stessa della nostra comunità. Con Mare d’Arte valorizziamo gli spazi pubblici, arricchiamo il patrimonio collettivo e promuoviamo Milano Marittima come luogo in cui bellezza, creatività e qualità della vita si incontrano. Un percorso che rende la cultura un elemento permanente di crescita e attrattività per il territorio. Mare d’Arte Festival rappresenta una delle espressioni più significative della visione culturale che stiamo costruendo per Milano Marittima”.

La Fondazione Palanti Romussi ETS e l’eredità culturale dell’artista

Tra le novità più importanti dell’anno figura la nascita della Fondazione Palanti Romussi ETS.

Marina Motta, Presidente Fondazione Palanti Romussi ETS: “Palanti continua a ispirare il futuro”

Nell’ottantesimo anniversario della scomparsa di Giuseppe Palanti, la nascita della Fondazione rappresenta un impegno concreto per custodire e valorizzare l’eredità di un artista straordinario, protagonista della cultura italiana tra arte, design, teatro e urbanistica.

Uno degli obiettivi più importanti che ci proponiamo è quello di far emergere sempre più chiaramente il profondo legame che unisce Milano e Milano Marittima attraverso la figura e l’opera di Palanti.

Se Milano fu la città della sua formazione, della sua attività artistica e dell’insegnamento a Brera, Milano Marittima fu il luogo in cui la sua visione si tradusse in un progetto unico e innovativo di città giardino, capace di coniugare natura, arte e qualità della vita”.

Jacopo Di Cera protagonista dell’anteprima di Mare d’Arte Festival

Il primo appuntamento di Mare d’Arte Festival 2026 si terrà il 26 giugno a Milano presso The Sanctuary Milan.

Una preview che collega simbolicamente le due città

Protagonista dell’evento sarà Jacopo Di Cera, artista riconosciuto a livello internazionale per il suo lavoro tra fotografia, installazioni immersive e nuove tecnologie.

La mostra, curata da Nicolas Ballario, sarà successivamente trasferita a Milano Marittima dove rimarrà visitabile da luglio fino alla fine di agosto, diventando una delle opere simbolo dell’edizione 2026.

Nicolas Ballario entra nel progetto culturale del festival

Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura anche l’ingresso di Nicolas Ballario. Critico d’arte, divulgatore culturale e vincitore del Premio Bassani, Ballario porta all’interno del festival una competenza riconosciuta a livello nazionale.

Nicolas Ballario: “Una sfida culturale ambiziosa”

Mare d’Arte Festival rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa generare valore, identità e nuove opportunità per un territorio.

L’arte contemporanea diventa qui uno strumento di relazione tra persone, luoghi e generazioni diverse. È una sfida culturale ambiziosa che ho scelto di condividere con entusiasmo”.

Gianluca Orazi: “L’arte pubblica può lasciare un segno permanente”

Il percorso di crescita del festival nasce dall’esperienza della prima edizione, che ha lasciato in eredità opere destinate a diventare parte integrante del patrimonio cittadino.

L’incredibile successo dell’opera monumentale “Non basta il canto delle sirene” di Valerio Berruti, presentata lo scorso anno e oggi installata permanentemente sulla banchina nord del Porto Canale di Cervia, ci ha dimostrato quanto l’arte pubblica possa generare partecipazione, attenzione e persino una diffusione spontanea e virale capace di superare i confini del territorio. Da quella esperienza nasce la volontà di ampliare il raggio d’azione del Festival e costruire nuove connessioni, a partire dal dialogo naturale con Milano, la città da cui tutto è nato grazie alla visione di Giuseppe Palanti“.

Mare d’Arte Festival guarda al futuro

La seconda edizione consolida un modello culturale che va oltre il semplice calendario degli eventi. Dopo aver portato a Milano Marittima opere e progetti di artisti come Valerio Berruti, Oliviero Toscani e Marinella Senatore, Mare d’Arte Festival continua a investire nella produzione di contenuti destinati a restare nel tempo. L’obiettivo è trasformare progressivamente la città in un museo diffuso permanente dove arte, natura e architettura convivano in un dialogo continuo, rendendo Milano Marittima una destinazione culturale di riferimento non soltanto per la Riviera romagnola, ma per l’intero panorama nazionale.

IL PROGRAMMA

Venerdì 3 luglio – ore 18.30 Cocktail d’apertura Festival + Vernissage “Prospettive”.Club Milano 273 e Viale Gramsci / Umami Caffè.

Apertura pubblica del festival con interventi dell’artista Jacopo Di Cera, il curatore Nicolas Ballario, il direttore artistico Gianluca Orazi, l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, il Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, il Sindaco del Comune di Cervia Mirko Boschetti, l’Assessora alla Cultura del Comune di Cervia Federica Bosi. 

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Sabato 4 luglio – ore 21.00 Paolo Stella, True + ore 22.00 Emiliano Blangero con il duetto d’archi, Someplace. Mosquito Beach. 

Doppio evento serale. L’attore, creator e interior designer Paolo Stella presenterà “True” il suo nuovo romanzo scritto a distanza di dieci anni dal debutto con il bestseller “Meet me alla boa”, sentendo l’urgenza di recuperare la narrazione del suo grande amore di gioventù, purissimo, brillante e tragico, togliere il bavaglio alle verità taciute e condividere il tanto prima e tantissimo dopo accaduto alla storia d’amore fra Paolo e Francesco. Trueè quindi la versione reale e completa di Meet me alla boa: una semplice e bellissima storia d’amore fra due ragazzi.

A seguire il concerto sulla spiaggia di Emiliano Blamgero. Pianista classe 2000, allievo di Ezio Bosso, Blangero che porterà il suo album neoclassico Someplace – un viaggio di settanta minuti tra memoria e immaginazione. Come Prospettive rilegge Milano Marittima con un occhio nuovo senza tradirne la storia, Blangero abita il pianoforte classico rispettandone il linguaggio. La Sirena Bambina di Valerio Berruti, opera permanente del festival 2025, fa da sfondo al concerto: passato recente e presente di Mare d’Arte in un unico quadro.


Domenica 5 luglio – ore 21.00 Tommaso Sacchi, Negli occhi la bellezza + ore 21.30/21.45 MarePineta 100, musical + ore 22.30/22.45 Ariane Diakité, concerto soul. MarePineta

Triplo evento serale. Si inizia con l’Assessore ala Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi che sul palco allestito all’interno del Parco delle Sculture presenterà “Negli occhi la bellezza”. 16 esperienze tra arte e natura da vivere prima dei 16 anni (Mondadori Ragazzi): un libro che è esso stesso una tesi di Mare d’Arte in forma editoriale – arte, natura, esperienza diretta, rivolte ai giovani lettori. Portarlo qui, nel festival che racconta Milano Marittima come Città Museo, è come depositare il libro nel suo laboratorio vivo; la presentazione apre anche al pubblico delle famiglie e dei ragazzi.

A seguire, MarePineta Resort ospita il musical “MarePineta 100” dedicato alla storia della leggendaria struttura e dei suoi cento anni. A chiusura concerto live con la voce di Ariane Diakité – palermitana di origini maliane, cresciuta fra soul, R&B e pop, che omaggia Etta James e Alicia Keys con la sua versatilità per restiture al territorio un’identità a più prospettive: le radici di altri mondi che trovano posto sul nostro.

Mercoledì 8 luglio – ore 21.45 Cristina Donadio, Eleonora#1799. Rotonda Primo Maggio. 

Spettacolo teatrale dedicato a Eleonora Pimentel de Fonseca, giornalista e rivoluzionaria della Repubblica Napoletana del 1799, figura femminile che la narrazione ufficiale ha tenuto a lungo in ombra. Cristina Donadio – attrice di tradizione napoletana formatasi con Martone, Moscato e Ruccello, volto popolare con Scianel in Gomorra – restituirà al pubblico una storia ignorata, accompagnata dal musicista Federico Odling. Rima con il gesto di Prospettive: dare visibilità a figure, femminili e non, normalmente fuori campo. 


Giovedì 9 luglio – ore 21.45 Vera Gheno, Nessunə è normale. Rotonda Primo Maggio. 

Vera Gheno, sociolinguista, vent’anni all’Accademia della Crusca, docente a Firenze, ragionerà su come la parola “normale” costruisca o smonti le appartenenze, marginalizzando intere categorie. È il corrispettivo concettuale di Prospettive: il festival lo fa con le immagini, Gheno lo fa con il linguaggio – entrambi mostrano che ciò che chiamiamo normale è solo una prospettiva, che possiamo anche ribaltare.


Venerdì 10 luglio – ore 21.45 Edoardo Prati, “La battaglia delle rane e dei topi” Rotonda Primo Maggio.

Studente e creator, Edoardo Prati porterà in scena un monologo ispirato a “La battaglia dei topi e delle rane”, poemetto eroicomico attribuito a Omero e parodia dell’epica eroica, in cui si narra una battaglia combattuta tra topi e rane. Un testo antico e sorprendentemente giocoso, capace di ribaltare i codici del mito e di aprire una prospettiva inattesa sulla grande letteratura.

Sabato 11 luglio – ore 21.45 Paola Iezzi, Iezz, we can!!!. Rotonda Primo Maggio. 

Cantautrice, produttrice e DJ, icona del pop italiano, giudice di X Factor. Si esibirà con un live che mescola suoni, visioni e dichiarazioni di libertà estetica. Iezzi è una musicista che si è lasciata guardare da più angoli – icona pop, DJ, figura pubblica – e che è stata sempre capace di tenere insieme cultura alta e popolare, senza gerarchie. È con lei che una Rotonda nel luglio romagnolo può essere insieme agorà e dancefloor.


Domenica 12 luglio – ore 21.45 Violante Placido. Zefiro 268. Spiaggia libera. 

Chiusura dei nove giorni di programmazione pubblica. Violante Placido oltre alla sua carriera d’attrice in Italia e all’estero, nutre e coltiva la sua passione per la musica su un binario parallelo.  Ha all’attivo due dischi come cantautrice: “Don’t be shy” e “Sheepwolf”, e varie collaborazioni tra cui, quelle con Bugo, Mauro Ermanno Giovanardi e Francesco Forni, ed ora di prossima uscita insieme a Gianluca De Rubertis (cantautore, polistrumentista, e fondatore del Il Genio con cui con il brano Pop Porno scalò le classifiche italiane). In questa occasione De Rubertis accompagnerà al pianoforte la Placido in un’atmosfera intima e raffinata e Violante imbracciando la chitarra si racconterà attraverso i brani dei suoi dischi, tra cover e brani inediti, un’occasione anche per vederli duettare insieme. Un viaggio pop d’autore, tra contaminazioni folk, atmosfere retrò, suggestioni 60’ e 70’ dove musica e parole, ci trasportano dove si annidano i nostri dubbi, le paure, le contraddizioni, e dove l’ironia, ed infine l’amore come comune denominatore potrà riempire per il tempo di una serata quel vuoto che intimamente appartiene a tutti noi.

Fine agosto – Finissage di Prospettive accanto all’opera Non basta il canto delle sirene

Incontro pubblico accanto all’opera Non basta il canto delle sirene di Valerio Berruti – opera-simbolo dell’edizione 2025, entrata nel patrimonio del Comune e oggi parte permanente del paesaggio. Jacopo Di Cera dialogherà con Valerio Berruti in una dichiarazione ufficiale dell’eredità del Festival: l’opera del 2025 incontra quella del 2026.


Giovedì 3 settembre – Inaugurazione della mostra “Palanti e il sogno della città-giardino- Disegnare una città, dipingere un paesaggio” – Sala Rubicone, Cervia (RA) – fino al 20 settembre. L’esposizione, curata dalla prof.ssa Anna Villari, presenterà al pubblico un nucleo significativo di opere inedite dedicate al territorio cervese, affiancate da materiali documentari e progettuali recentemente emersi a seguito di un riordino dello studio dell’artista a Milano, che permetteranno di approfondire ulteriormente il ruolo di Palanti nella progettazione e nella rappresentazione del paesaggio di Cervia e Milano Marittima.

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