L’AltraItalia inaugura una nuova stagione editoriale: il racconto delle buone notizie che fanno cultura
L’AltraItalia si rinnova e apre un nuovo capitolo della propria storia editoriale, portando al centro dell’informazione un approccio sempre più orientato all’approfondimento culturale, alla valorizzazione delle eccellenze e alla narrazione delle energie positive che attraversano il Paese.
Dopo oltre dieci anni di attività online, il progetto nato nel 2014 compie un passo significativo verso una dimensione editoriale più ampia e articolata, affiancando alla storica piattaforma digitale un magazine cartaceo semestrale e annunciando per l’autunno il lancio del videopodcast “Storie dal Buon Paese”.
In un panorama mediatico spesso dominato da cronache emergenziali e flussi informativi sempre più veloci, L’AltraItalia sceglie una direzione differente: rallentare per osservare, approfondire e raccontare le storie che contribuiscono a costruire un’immagine più consapevole e collaborativa dell’Italia contemporanea.

Un magazine che trasforma le buone notizie in cultura
La nuova pubblicazione, edita da smstudio srl, si presenta con una veste grafica pop e contemporanea realizzata dall’agenzia Nodopiano. L’obiettivo non è semplicemente quello di raccogliere notizie positive, ma di creare uno spazio culturale capace di interpretare i cambiamenti sociali attraverso il racconto di persone, imprese, associazioni e territori che generano valore.
Il primo numero, appena uscito, sarà un free press di 36 pagine dedicato a temi che attraversano la vita quotidiana e il dibattito contemporaneo: turismo, enogastronomia, cultura, benessere, sostenibilità e lifestyle consapevole. Interviste, reportage e approfondimenti offriranno una lettura alternativa del Paese, mettendo in luce quelle realtà che spesso restano ai margini del racconto mediatico tradizionale.
La distribuzione gratuita nelle strutture ricettive, negli eventi selezionati e all’interno di organizzazioni e imprese italiane conferma la volontà di rendere accessibile a tutti un’informazione orientata alla costruzione di valore sociale.
“Viviamo in un’epoca in cui la velocità dell’informazione rischia di schiacciare la profondità del pensiero” sottolinea Stefania Mafalda, direttrice responsabile. “Per questo, dopo dieci anni di esperienza online, abbiamo scelto anche la carta. Trentasei pagine da sfogliare come un libro, da attraversare come un percorso. Non un tabloid, ma un luogo di approfondimento culturale, dove ogni rubrica è un capitolo delle vite che condividiamo ogni giorno“.


Ogni copertina de L’AltraItalia è un pezzo da collezione, pensato per trasmettere un messaggio unico.
L’arte di Fabio Vettori come manifesto editoriale
A rendere ancora più distintiva l’identità del magazine sono le copertine firmate da Fabio Vettori, artista e illustratore celebre per il suo universo creativo popolato da formiche.
Le sue opere diventano il simbolo visivo della filosofia che guida L’AltraItalia: la cooperazione come motore del cambiamento. Le formiche, capaci di collaborare senza protagonismi e di costruire risultati collettivi attraverso il lavoro condiviso, diventano una metafora potente della società contemporanea e della necessità di riscoprire modelli fondati sulla partecipazione e sulla responsabilità comune.
Non a caso le copertine saranno prive di titoli e richiami editoriali. Sarà l’immagine stessa a parlare, trasformando ogni uscita in un oggetto da collezione e in un’opera capace di trasmettere un messaggio autonomo.

Una rete di voci autorevoli per L’AltraItalia
A rafforzare il progetto editoriale contribuiscono firme provenienti dal mondo della cultura, della comunicazione e dell’impresa. Tra queste spicca lo scrittore e imprenditore Oscar Farinetti, che curerà la rubrica esclusiva “Le Cose Buone da Oscar“, dedicata a riflessioni positive su vita, arte, società e cultura. Accanto a lui collaborano il giornalista e critico enogastronomico Alberto Schieppati, la comunicatrice culturale Francesca Tablino e il giornalista ed esperto di comunicazione Lorenzo Palma.
La direzione responsabile è affidata a Stefania Mafalda, mentre Chiara Vannini ricopre il ruolo di caporedattrice, contribuendo allo sviluppo del nuovo corso editoriale e alla futura espansione multimediale della testata.
Oltre la notizia, verso una narrazione del Paese
La nuova fase di L’AltraItalia rappresenta qualcosa di più di un semplice restyling editoriale. È una dichiarazione di intenti che punta a riportare l’approfondimento al centro dell’informazione e a costruire un racconto dell’Italia fondato sulla qualità delle relazioni, sulla creatività e sulla capacità di generare impatto positivo.
Un invito a guardare il Paese da una prospettiva diversa, dove le buone notizie non sono eccezioni da celebrare, ma tracce concrete di una società che continua a innovare, collaborare e immaginare il futuro.
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