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Limen Festival – A Palazzo Gallio il confine diventa un punto di partenza

Limen Festival – A Palazzo Gallio il confine diventa un punto di partenza

Redazione Starssystem
Limen Festival - Palazzo Gallio

Il 3 e 4 ottobre Gravedona ed Uniti ospita due giornate di incontri tra turismo, arte, filosofia, spiritualità, sport e nuove tecnologie

Un confine può separare, ma può anche diventare una soglia. Un punto da attraversare per cambiare prospettiva, mettere in discussione le proprie certezze e lasciare spazio a ciò che ancora non conosciamo. È da questa idea che nasce Limen Festival, in programma il 3 e 4 ottobre a Palazzo Gallio, a Gravedona ed Uniti, con due giornate dedicate al confronto tra persone, territori e mondi apparentemente lontani.

Il titolo, Limen. Dialoghi sul confine, racchiude già la natura di un progetto che vuole andare oltre le categorie abituali. Turismo e industria, arte e spiritualità, filosofia e sport, comunità locali e attrattività internazionale, fino alle trasformazioni generate dalle nuove tecnologie: il festival mette insieme voci differenti per provare a leggere un presente sempre più complesso.

Limen Festival - Palazzo Gallio 3

L’iniziativa rappresenta una novità per il territorio che unisce le province di Como, Lecco e Sondrio. Tre realtà con identità differenti, ma legate dalla stessa possibilità di costruire nuove relazioni e individuare obiettivi comuni. Lago e montagna diventano così il punto di partenza di un dialogo più ampio, capace di superare i confini geografici.

Dalle storie di My Folks nasce un nuovo spazio di confronto

Limen prende forma dall’esperienza di My Folks, il podcast firmato da Roberto Zingaro e Mapi Pedrazzini, nato per raccontare storie straordinarie di persone comuni.

È proprio dalla rete di relazioni costruita intorno al podcast che ha iniziato a prendere forma l’idea di un festival dedicato all’ascolto e al confronto. Un progetto condiviso da Giuseppe Rasella, vicepresidente della Camera di Commercio di Como-Lecco, Mauro Robba, sindaco di Dongo e presidente della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio, e Guido Dell’Era, presidente di North Lake Como, con il sostegno di sponsor privati e la collaborazione di numerose associazioni.

Il risultato è un appuntamento che porta a Palazzo Gallio 40 speaker e 15 talk, costruendo un programma nel quale competenze, esperienze e sensibilità diverse possono incontrarsi.

L’obiettivo non è soltanto parlare del cambiamento, ma provare a comprenderlo attraverso prospettive differenti.

Quaranta speaker per raccontare un presente in trasformazione

Tra i protagonisti del Limen Festival figurano Giulietta Bandiera, giornalista, formatrice e autrice; Luigi Cavadini, critico e storico dell’arte; don David Del Curto; Federico Zucco, professore del Politecnico di Milano; Nevio Devidè, manager sportivo con esperienze alle Olimpiadi invernali di Torino e Milano Cortina; Sergio Schena, imprenditore e manager e consigliere di Fondazione Milano Cortina; Fulvio Scaglione, giornalista e analista di politica internazionale; Lamberto Siega, esperto di trasformazione digitale; Andrea Sangiani, imprenditore e presidente della categoria Turismo di Confindustria Lecco e Sondrio; e Luca Moretti, CEO di Turismo Livigno.

Il loro contributo si inserisce in un programma costruito proprio sulla contaminazione tra discipline. Non un unico punto di vista, dunque, ma un insieme di esperienze attraverso le quali osservare il presente da angolazioni diverse.

Il programma: dal turismo all’intelligenza artificiale

La prima giornata, sabato 3 ottobre, inizierà alle 9.30 con i saluti istituzionali.

Il programma entrerà poi nel vivo affrontando alcuni dei temi più attuali per il territorio e per la società: le sfide del turismo montano e lacustre, l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle aziende, la spiritualità post-religiosa e il rapporto tra comunità locali e attrattività globale.

A interrompere e allo stesso tempo arricchire il ritmo delle conversazioni sarà la performance immersiva corale “I mille volti della musica e della danza”, realizzata da Bosso Concept e DanceHauspiù.

La giornata proseguirà poi con la cena di gala, pensata come un momento conviviale ma anche come ulteriore occasione di incontro e di relazione. Il territorio arriverà a tavola attraverso alcune delle sue espressioni gastronomiche più rappresentative: i pizzoccheri valtellinesi, preparati dall’Accademia del Pizzocchero di Teglio, che custodisce la ricetta originale, e il persicotto dell’Accademia del Risotto al Pesce Persico, legato a una tradizione gastronomica tramandata nel tempo.

La cena diventerà così un’altra forma di dialogo, questa volta affidata alla convivialità, ai sapori e alla possibilità di far nascere nuove sinergie.

Arte, leadership, comunicazione e sport

Domenica 4 ottobre, alle ore 10, Limen riprenderà il suo percorso con nuovi argomenti e nuovi ospiti, tra cui il nostro Direttore Alessandro Nava.

L’arte sarà il primo tema della giornata, osservata come possibile varco verso l’invisibile e specchio del presente. Il confronto si sposterà poi sulla leadership nel caos, sull’iper-comunicazione e la complessità globale, fino ad arrivare allo sport, interpretato come metafora di resistenza, disciplina e capacità di misurarsi con il proprio limite.

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La giornata conclusiva proverà infine a ricomporre i diversi temi emersi durante il festival, riportando al centro quella parola che dà il nome all’intera manifestazione: Limen, dal latino, soglia, limite, passaggio.

Ed è forse proprio nella possibilità di attraversare una soglia che si trova il senso più profondo di un appuntamento come questo. Fermarsi ad ascoltare qualcuno che proviene da un mondo diverso dal nostro può cambiare una prospettiva, una domanda può aprire una strada inattesa, un incontro può trasformarsi in una collaborazione.

In un’epoca nella quale la velocità sembra spesso avere la meglio sulla riflessione, dedicare due giornate al confronto significa anche concedersi il tempo di guardare le cose da un’altra angolazione.

A Palazzo Gallio, il 3 e 4 ottobre, il confine diventa così un punto di partenza.

INFORMAZIONI

L’ingresso a Limen Festival è libero e la prenotazione garantisce la disponibilità del posto a sedere.

Per partecipare alla cena di gala è necessaria l’iscrizione.

Il programma completo e le modalità di accesso sono disponibili sul sito limenfestival.com oppure possono essere richiesti scrivendo a li***********@***il.com.

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