Dior, Jonathan Anderson riscrive i codici dell’eleganza: la nuova visione della maison sfila a Parigi
Alla Paris Fashion Week, il direttore creativo presenta la collezione Primavera-Estate 2027, tra eredità couture, ricerca stilistica e nuove prospettive per il guardaroba femminile.
Il 29 settembre 2026, Dior porta in passerella a Parigi la nuova collezione prêt-à-porter femminile Primavera-Estate 2027, nell’ambito della Paris Fashion Week. Un appuntamento che segna un nuovo capitolo nell’evoluzione stilistica della maison, sotto la direzione creativa di Jonathan Anderson, chiamato a reinterpretare l’identità della casa di moda francese attraverso una visione capace di coniugare l’eredità couture con una sensibilità contemporanea.
Dal giugno 2025, Jonathan Anderson è alla guida della direzione creativa di tutte le collezioni Dior, dal prêt-à-porter maschile e femminile all’haute couture. Un incarico storico, che lo rende il primo stilista dopo Christian Dior a riunire sotto un’unica visione l’intero universo creativo della maison. Forte dell’esperienza maturata da Loewe e attraverso il suo marchio JW Anderson, il designer nordirlandese inaugura una nuova fase per la casa di moda francese, chiamato a reinterpretarne l’eredità attraverso un dialogo tra tradizione sartoriale, ricerca estetica e sperimentazione contemporanea.

La sfilata Dior Primavera-Estate 2027 prende vita nella suggestiva cornice dei Giardini delle Tuileries, nel cuore di Parigi. Il paesaggio verde, gli alberi e l’eleganza architettonica del giardino storico offrono uno scenario di grande fascino alla presentazione della nuova collezione femminile, creando un dialogo tra natura, patrimonio culturale e ricerca estetica. Una scelta che si accorda con l’immaginario evocato da Anderson, nel quale il mondo naturale assume un ruolo centrale, diventando fonte d’ispirazione per una riflessione sulla forma, sulla materia e sulla trasformazione. In questo contesto, la passerella diventa il luogo d’incontro tra l’eredità della maison e una visione contemporanea della femminilità, sospesa tra leggerezza, eleganza e sperimentazione.
Per l’occasione, Jonathan Anderson trasforma anche l’invito in un raffinato preludio al racconto creativo della maison: due noci cinesi wénwán, custodite in una scatola, accompagnano il messaggio destinato agli ospiti. Legate a un’antica tradizione artigianale e simbolo di longevità e buona fortuna nella cultura cinese, queste piccole presenze naturali evocano il valore del tempo, della manualità e della ricerca estetica. Una scelta originale che riflette la sensibilità del designer nordirlandese, capace di intrecciare riferimenti culturali e sperimentazione contemporanea, anticipando l’universo immaginifico della nuova collezione.

Dior Estate 2027: la natura come principio creativo
Nella sua interpretazione di Dior, l’eleganza tradizionale incontra proporzioni inaspettate, dettagli dal carattere disinvolto e soluzioni stilistiche capaci di trasformare i capi classici, conferendo loro nuove forme e significati. Un linguaggio creativo che si è delineato progressivamente, stagione dopo stagione.
Attraverso le collezioni prêt-à-porter, haute couture e Resort, Anderson sta costruendo un rapporto sempre più personale con l’eredità della maison, esplorando nuove possibilità espressive e reinterpretando i suoi codici distintivi in una prospettiva contemporanea.

La passerella esprime una femminilità delicata e contemporanea, in cui la leggerezza dei tessuti incontra volumi fluidi, dettagli decorativi e accostamenti cromatici inaspettati. Il bianco luminoso, le tonalità pastello e gli accessori ricercati delineano un’eleganza disinvolta, lontana dalla rigidità delle forme tradizionali. Attraverso silhouette romantiche, proporzioni rinnovate e una particolare attenzione ai dettagli, Anderson costruisce un dialogo tra l’eredità sartoriale di Dior e una sensibilità estetica personale, aprendo un nuovo capitolo nell’identità della maison.
Jonathan Anderson, tra i designer più rappresentativi della sua generazione, ha inaugurato nel 2025 una nuova era per Dior, assumendo la direzione creativa delle collezioni uomo, donna e haute couture. Per la prima volta dai tempi di Christian Dior, l’intero universo creativo della maison parigina è stato affidato alla visione di un unico stilista.








