Camilla Rossi Chauvenet: la forza femminile che sta rivoluzionando il vino italiano con Massimago e Masseria Cuturi

Angela Piazza
Camilla Rossi Chauvenet

Nel mondo del vino, dove la tradizione affonda radici profonde e la narrazione è storicamente maschile, emerge una figura capace di cambiare le regole del gioco: Camilla Rossi Chauvenet. Imprenditrice coraggiosa, sensibile e visionaria, Camilla è l’anima pulsante dietro due realtà enologiche distinte eppure unite dalla sua straordinaria capacità imprenditoriale: Massimago, il suo audace e personalissimo brand di vini che porta la sua firma inconfondibile e Masseria Cuturi, nel cuore della Puglia.

Camilla Rossi Chauvenet

In un settore dove la leadership femminile è ancora una conquista da celebrare, Camilla non si limita a produrre vino italiano eccellente, bensì sta dimostrando, calice dopo calice, come la determinazione, l’intuito e una passione autentica possano non solo rompere le barriere, ma portare l’intero racconto del vino italiano a nuovi ed entusiasmanti traguardi. 

Massimago: cosa, come e quando

Un nome che è già una promessa: Massimago. Deriva dal latino “Maximum Agium”, ovvero il “massimo benessere”. E questa promessa prende vita in un posto incantato e quasi segreto della Valpolicella, la vallata di Mezzane, dove l’azienda agricola si rivela come una gemma preziosa.

Questa non è una storia recente: le radici di Massimago risalgano al lontano 1883, quando divenne proprietà della famiglia Cracco, il cognome della madre di Camilla. Ma è nel 2003, che questo luogo rinasce, trasformandosi in una cantina all’avanguardia e in un raffinato wine relais. È proprio qui, nel perfetto equilibrio tra il valore inestimabile delle tradizioni tramandate e un’innovazione coraggiosa, che prendono vita Amaroni di una straordinaria eleganza, nonché vini che raccontano l’anima di questo terroir unico.

L’essenza di Massimago si esprime attraverso questi valori:

  • l’eccellenza, perseguita con dedizione attraverso una produzione limitata e la selezione meticolosa delle migliori uve, perché ogni bottiglia sia un capolavoro;
  • la creatività, che anima costantemente l’approccio, rendendo ogni esperienza e ogni vino unici e sorprendenti;
  • il rispetto profondo per il territorio, un amore innato che si traduce in una protezione e valorizzazione costanti di questo patrimonio naturale;
  • l’innovazione, che non si ferma alla cantina ma si esprime in una comunicazione moderna, capace di tessere un dialogo autentico e di coinvolgere chiunque si avvicini a questo mondo;
  • la sinergia perfetta tra vino e ospitalità, dove l’accoglienza diventa parte integrante dell’esperienza enologica, trasformando ogni visita in un momento di “massimo benessere”.

E come resistere al richiamo del loro wine relais? Un’oasi di pace immersa nei vigneti biologici della Valpolicella, che invita al relax con le sue sei camere curate, due appartamenti accoglienti, una piscina  e una spa pensata per coccolare gli ospiti. Ma l’esperienza Massimago non finisce qui: se il tuo viaggio ti porta a Padova, una sosta è d’obbligo alla loro Wine Tower. Immagina di soggiornare in una torre del Trecento, trasformata in un rifugio esclusivo con tre eleganti suite, dove storia e design si fondono in un’atmosfera magica. Quando si cercano wine experience che toccano l’anima, un turismo che sia scoperta e un’ospitalità che parli il linguaggio dell’autenticità, Massimago e le sue incantevoli location non sono semplicemente da menzionare: sono destinazioni da vivere.

Camilla Rossi Chauvenet e Massimago

Camilla Rossi Chauvenet – Un sogno tra i filari

Si parte sempre da un sogno. Un sogno che ci sembra spesso lontano ed  irraggiungibile. In un contesto familiare di medici, avvocati e professionisti affermati, Camilla ha compiuto una scelta controcorrente, quasi un atto di affettuosa ribellione: ha ascoltato un richiamo diverso, quello della natura, decidendo di sviluppare il proprio futuro tra i filari, come produttrice di vino.  È un cammino intrapreso con umiltà e determinazione, come traspare dalle sue stesse parole: “In questi anni ho imparato molto dalla Natura, dalle persone che credono nel mio progetto e soprattutto dai miei errori e dalle mie soddisfazioni. Io e Massimago ci teniamo per mano, passo dopo passo, prima o dopo arriveremo, ma per favore non metteteci fretta, il tempo e la Natura sono lenti ed inarrestabili”.

Queste parole non sono solo una riflessione, ma quasi un manifesto: la filosofia di chi ha scelto di ascoltare la voce della terra e di crescere, con il proprio sogno, al ritmo paziente ma sempre potente della natura.

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Masseria Cuturi: cosa, come e quando

Dalla tradizione veneta al cuore della Puglia, con lo stesso impegno per l’etica e la sostenibilità. Questa è Masseria Cuturi, un gioiello immerso in 300 ettari di pura biodiversità, dove il lusso incontra lo slow living ed ogni dettaglio racconta una storia autentica. 

La masseria, che risale al 1600, si trova nel cuore della produzione del celebre Primitivo di Manduria.

Oggi è un esempio virtuoso di agricoltura biologica con un vigneto, curato con la stessa dedizione di un giardino, che è il cuore pulsante della tenuta e ospita varietà autoctone come Primitivo, Negroamaro, Aglianico e Minutolo.  

Ma Masseria Cuturi non è solo vino: è un luogo che esalta i sapori, le essenze e le tradizioni della cucina locale. Un’esperienza immersiva in cui natura, cultura e gusto si fondono per regalare emozioni straordinarie in perfetta armonia con il ritmo lento della terra.

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