The Lanterns Art e il progetto “Sei donne in viaggio” – A cura di Antonella Mazza
Un collettivo nato appena un anno fa e già capace di farsi spazio nel panorama artistico contemporaneo. The Lanterns Art è stato fondato nel 2024 da Caroline Gavazzi insieme a Paola Cassola, Giada Ripa, Patricia Fraser, Silvia Peronetti e Alexandra Adami. Con sede nello spazio milanese di Gavazzi, il progetto si distingue come luogo di incontro e sperimentazione, dove visioni artistiche diverse si intrecciano per dare vita a dialoghi creativi, scambi, collaborazioni e ispirazioni reciproche. La sua programmazione è ampia e dinamica: mostre, talks, workshop, partecipazioni a eventi e fiere d’arte e di fotografia.
In occasione del Festival Oscillazioni 2025 a Pontremoli, le sei artiste hanno scelto di unire i loro linguaggi in un progetto corale, curato da Antonella Mazza, interamente dedicato al tema del viaggio.
Sei donne, sei percorsi diversi, sei interpretazioni che convergono in un’unica direzione: esplorare l’ignoto. Come novelle Jules Verne, hanno trasformato il viaggio in manifestazione artistica, in racconto, in esperienza sensibile. Un viaggio che è allo stesso tempo esteriore e interiore, l’avventura della vita che ci spinge a scoprire ciò che ci abita.

Ogni artista ha declinato il tema secondo la propria sensibilità:
- Caroline Gavazzi esplora il viaggio nell’anima, nel dialogo intimo tra dentro e fuori.
- Patricia Fraser attraversa il linguaggio e il tempo con sculture sorprendenti.
- Silvia Peronetti racconta il mistero del paesaggio urbano e delle sue lune inquietanti.
- Alexandra Adami conduce un percorso nella natura, nella percezione visiva e nella verità.
- Giada Ripa indaga la memoria familiare e le culture di paesi lontani.
- Paola Cassola apre lo sguardo sulla psiche, tra legami profondi e liberazione del corpo.
L’arte diventa così un mezzo potente per viaggiare anche dentro di noi. Lo ricordava Fernando Pessoa: “per viaggiare basta esistere”. Viaggiare significa essere costantemente altro, in un continuo processo di trasformazione. Per Eugenio Montale, invece, il vero senso del viaggiare sta nella “speranza di un imprevisto”: l’apertura al nuovo, allo sconosciuto, alla sorpresa.
Un filo narrativo lega tutte queste riflessioni. “L’universo è fatto di storie, non di atomi”, scriveva la poetessa Muriel Rukeyser: raccontare il viaggio diventa allora un modo per dare forma e senso alla realtà. Anche il fisico Federico Faggin lo ricorda: la realtà non è un meccanismo cieco, ma un intreccio infinito di significati. Il corpo stesso è un veicolo temporaneo per esplorare lo spazio e il tempo, un’opportunità di esperienza.
The Lanterns Art – Un invito alla scoperta
Con questa mostra, The Lanterns Art ci invita a riconoscerci coautori della nostra storia, a partire per un viaggio che è al tempo stesso personale e universale. Un viaggio che, come la loro arte, è sempre un invito alla scoperta.
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