Paris Fashion Week 2026: cosa abbiamo visto finora
La Paris Fashion Week è tornata. La Ville Lumière, da lunedì 2 marzo a martedì 10 marzo 2026, ospiterà circa 68 sfilate e 31 presentazioni per rivelare le attesissime collezioni Autunno/Inverno 2026-2027.
In queste settimane di marzo, Parigi torna a essere il cuore pulsante della moda internazionale, ospitando la Paris Fashion Week. Tra gli appuntamenti più attesi, figurano Christian Dior (martedì 3 marzo alle 14.30), Saint Laurent (martedì 3 marzo alle 17.00), Balmain (mercoledì 4 marzo alle 13.30) e Tom Ford (mercoledì 4 marzo alle 19.00).
C’è grande attesa anche per Schiaparelli (giovedì 5 marzo alle 17.30), Mugler (venerdì 6 marzo alle 10.00), Loewe (venerdì 6 marzo alle 11.30), Givenchy (venerdì 6 marzo alle 17.30), Celine (sabato 7 marzo alle 12.00), Hermés (sabato 7 marzo alle 14.30), Balenciaga (sabato 7 marzo alle 20.00), Chanel (lunedì 9 marzo alle 19.00), Louis Vuitton (martedì 10 marzo alle 11.30) e Miu Miu (martedì 10 marzo alle 14.00).
La programmazione completa è consultabile sul sito ufficiale della Fédération de la Haute Couture et de la Mode.
Christian Dior
Martedì 3 marzo, alle ore 14.30, presso il Jardin des Tuileries, si è tenuta la sfilata di Christian Dior. La collezione, ideata da Jonathan Anderson, si ispira alla natura e, in particolare, ai fiori. Il colore predominante della scenografia è il verde, che ritroviamo anche nelle iconiche sedie in ferro battuto, collocate in giro per il Giardino (erano anche, in versione mignon, l’invito allo show). Il look più iconico è certamente quello costituito da un bustier in pizzo, color avorio, e una gonna verde oliva a balze, con una scenografica coda asimmetrica. Altro abito degno di nota è quello in pizzo nero, con pannelli grigi e due fiori rosa pastello decorativi, applicati uno sul busto e uno sull’anca.

Saint Laurent
Martedì 3 marzo, alle ore 17.00, ai piedi della Torre Eiffel, è andata in scena la sfilata di Saint Laurent. È stata un’occasione importante, ovvero la celebrazione dei 10 anni di Anthony Vaccarello come direttore creativo del brand. Le danze si sono aperte con una serie di abiti neri, che rimandano al famosissimo “Le Smoking”, ideato dal fondatore della Maison nel 1966. Altra caratteristica distintiva di questa collezione: il pizzo; lo troviamo, ad esempio, in un sensuale abito rosso mattone, ma anche in gonne midi, body e top. A catturare l’attenzione, sono state anche le maxi pellicce, un evidente rimando all’opulenza degli anni Ottanta.

Balmain
Mercoledì 4 marzo, alle ore 13.30 è stato il momento di Balmain, con il debutto di Antonin Tron in qualità di direttore creativo. La location, un cantiere, è una metafora: il voler ristrutturare la Maison, senza, però, dimenticarne l’heritage; la collezione, infatti, si ispira agli anni Ottanta e Novanta. Non manca il power dressing, simbolo del brand, con completi total black costituiti da giacche strutturate e pantaloni sartoriali. Accanto a questi look rigorosi, troviamo anche delle proposte più scenografiche come, ad esempio, il cappotto o l’abito leopardato.

Tom Ford
Il mio linguaggio, qui, è quello della seduzione. Duro e morbido. Affilato e avvolgente.
Così, Haider Ackermann, presenta la sua collezione per Tom Ford, che è stata presentata mercoledì 4 marzo alle ore 19.00. Il direttore creativo ha voluto giocare su due estremi: il rigore da un lato, la sensualità dall’altro. Completi sartoriali si alternano a look più audaci. Troviamo, ad esempio, un tailleur rosso, costituito da giacca e gonna midi, che esprime eleganza e precisione. Ma anche un abito lungo, aderente e scollato, che incarna l’animo più seduttivo della collezione.








