HENRI Primavera/Estate 2026: couture d’altri tempi, spirito contemporaneo
Per la sua seconda collezione, Henri non si limita a proporre un guardaroba per la Primavera/Estate 2026: costruisce un vero e proprio lessico di stile. Con Henri SS26 il brand definisce i fondamenti della propria identità, esplorando gli archetipi della femminilità con uno sguardo contemporaneo.

Un vocabolario couture
Le silhouette sono dichiaratamente iconiche: la giacca a clessidra che scolpisce il punto vita, il mantello voluminoso che avvolge, il cappotto svasato che evoca grazia e movimento, l’abito da sera senza spalline che celebra la sensualità. Ogni capo sembra citare una memoria condivisa della moda anni ’50, ma filtrata attraverso la lente di oggi.
I tessuti rafforzano questa narrazione. Jacquard inaspettati, astrakan, motivi tone-sur-tone ispirati al XVIII secolo, raso lucido, pied-de-poule e shantung si combinano in una tavolozza sofisticata. Più che un semplice guardaroba, Henri SS26appare come un’enciclopedia vivente della couture degli anni ’50, reinterpretata in chiave moderna.




Moda come stato d’animo
La collezione non è pensata come un insieme di capi, ma come un’attitudine. «Affrontiamo l’abbigliamento in modo quasi agnostico, concepito più come uno stato d’animo che come un guardaroba», spiegano dal brand. Ne emerge un’idea di femminilità sfaccettata, che non si esaurisce in un unico ruolo ma può trasformarsi di volta in volta, come un personaggio che cambia scena su un palcoscenico.



Henri: l’audacia dell’artigianalità
In un’epoca dominata dalla rapidità e dalla produzione di massa, Henri rivendica il diritto alla lentezza, alla qualità e all’artigianalità. Progettare capi nello stile degli anni ’30-’60, con tecniche sartoriali raffinate e materiali ricercati, diventa un gesto controcorrente e quasi provocatorio.
Ispirandosi al passato, il marchio non si limita alla nostalgia: ne sovverte i codici, trasformando le icone della femminilità in personaggi contemporanei, da incarnare e reinventare. Il guardaroba diventa così un teatro di possibilità per donne che non accettano un solo ruolo ma amano interpretarne mille, scegliendo ogni giorno quale volto della propria personalità mostrare.
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