Metti una nonna in cucina
12 Novembre 2015
Devi organizzare un pranzo in famiglia e vorresti affidarti alla tradizione culinaria, ma non sai come fare?
Metti una nonna in cucina nasce all’interno dei Centri Diurni Anziani Fragili che la Iskra, Cooperativa Sociale Onlus, gestisce per alcuni Comuni di Roma e Provincia. La Cooperativa Iskra si è costituita a Roma nel febbraio 1980. Ă una Cooperativa che condivide obiettivi comuni, assume gli intenti fondamentali, lo spirito e la cultura dei principi di mutualitĂ del movimento cooperativo, senza fini di speculazione privata. Iskra è composta da diversitĂ che tentano di unirsi, flessibili al cambiamento e aperte al nuovo, da operatori sociali che vogliono cambiare le cose con il loro lavoro, da un insieme di desideri ed emozioni con una sensibilitĂ comune, da individui che credono nel lavoro di gruppo e nella solidarietĂ , persone che vogliano lavorare insieme per garantire i diritti fondamentali dell’essere umano e la dignitĂ delle persone per favorire l’autonomia, la crescita e l’integrazione sociale, promuovere benessere e consentire il miglioramento della qualitĂ di vita. Cosa sono I Centri Diurni Anziani Fragili Sono servizi pensati per anziani che vivono situazioni di solitudine e difficoltĂ economica, sociale e psicologica. I Centri Diurni Anziani Fragili intervengono sulla possibilitĂ di riconettere l’anziano al suo territorio attraverso una serie di interventi pratici ma soprattutto riferiti al sostegno delle reti e delle relazioni. Ă la capacitĂ di stare in relazione con gli altri ad essere fragile, non le persone Fragile Vuole dire molte cose, ma certamente non è solo una condizione relativa alle persone anziane. La fragilitĂ appartiene ad un societĂ che porta a scindere piuttosto che collegare. Lâintervento nel Centro Diurno è pensato con la finalitĂ di connettere sistemi che altrimenti non si incontrerebbero mai e soprattutto di ri-consegnare lâanziano alla comunitĂ e, in uno scambio, il territorio alla persona anziana. Iskra interviene su una cultura che vorrebbe relegare la fragilitĂ dentro luoghi chiusi, per non essere vista, toccata e condivisa, ma trattarla come qualcosa che attiene alla nostra condizione di essere umani:âMa che splendore che sei, nella tua fragilitĂ . E ti ricordo che non siamo soli a combattere questa realtĂ . Credo negli esseri umani che hanno coraggio di essere umaniâ
Canta Marco Mengoni, il coraggio di mettere una nonna in cucina per riassaporare i sapori di una volta attraverso una proposta di cucina a domicilio, cucina della tradizione italiana e laziale. Unâequipe di nonne ci prenderanno per mano fin dentro i sapori, i gusti e i profumi dei tempi antichi. PerchĂŠ solo le nonne sanno ri-creare il desiderio di stare tutti insieme, per qualche ora lontani dai problemi personali e con la voglia di godere della compagnia dei propri familiari e amici. Quando le anziane fragili entrano nelle case delle persone, queste si accorgono immediatamente che câè ancora molta competenza ed energia in loro, non solo fragilitĂ , e allora la vecchiaia si trasforma in conoscenza, saggezza, competenza, storia e racconti di vita. Dunque il comune denominatore è la tradizione dei cibi che si trovavano sulla tavola, pietanze che non sono solamente qualcosa da consumare (si cucina sempre pensando a qualcuno altrimenti stai solo preparando da mangiare, no?), ma il simbolo della storia di una terra nella quale si è cresciuti e che ha scandito le varie fasi della vita in un incontro generazionale interno alla famiglia. Metti una nonna in cucina ha lâobiettivo principale di sperimentare lâopportunitĂ di mettere assieme fragilitĂ e forza, agio e disagio superando il limitante concetto che se sei fragile non hai piĂš risorse da spendere nella comunitĂ . Niente di piĂš sbagliato. Quindi VIVA LE NONNE, per chi ce le ha ancora. Per prenotate il vostro pranzo/cena chiamate allo 06.90558511 oppure inviate una mail a cedaf.elianto@libero.it]]>






