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Prova costume e cellulite: come affrontarla (se ci va!)

Prova costume e cellulite: come affrontarla (se ci va!)

Filippo Monzio
Prova Costume e cellulite

Finalmente, dopo mesi di grigiore, il tempo sta cambiando. Le giornate si allungano, il sole splende e le temperature iniziano a salire, per annunciarci che ormai l’estate è alle porte. E come ogni anno, molte persone iniziano a sentire ansia e pressione per l’avvicinarsi della cosiddetta “prova costume”. 

Premettendo e tenendo sempre a mente che non esiste nessun esame da superare o per il quale prepararsi, alcuni di noi possono provare un sentimento di disagio al pensiero di mostrarsi in costume da bagno in un luogo pubblico, che sia mare o piscina.

Per alcuni potrà sembrare una questione frivola, ma non lo è. Dobbiamo comprendere che l’entità di un inestetismo estetico non è in alcun modo correlata all’entità del disagio psicologico che questo può creare all’individuo che ne è afflitto, il quale è contraddistinto da un passato ed una percezione di sé del tutto unici.

Prova Costume e cellulite

Tra le varie cause di preoccupazione possiamo trovare senza dubbio quella legata alla presenza, in diverse aree del corpo, della cellulite (anche conosciuta come “pelle a buccia d’arancia”), nome volgare per indicare la Panniculopatia Edemato FibroSclerotica.

Che cos’è la cellulite e perché si manifesta

La cellulite è una vera e propria patologia, che interessa principalmente le persone di sesso femminile, e che va ad alterare il tessuto adiposo (ossia il grasso), il sistema circolatorio e la pelle in superficie. 

I sintomi si manifestano soprattutto sul tronco inferiore (cosce, glutei e ginocchia), oltre che su fianchi ed addome. Potrebbe comparire anche sugli altri superiori, ma molto raramente.

Alla base di tale inestetismo vi è un’alterazione del tessuto sottocutaneo: le cellule adipose (ossia costituite da grasso) si “gonfiano” e premono sul microcircolo, provocando una ritenzione idrica nello spazio intercellulare ed un’infiammazio necronica. Per tali ragioni si vanno a creare cuscinetti sporgenti e avvallamenti irregolari della superficie cutanea, da cui deriva l’espressione comune “pelle a buccia d’arancia”.  

Ovviamente la manifestazione di tale patologia può essere di diversa gravità: possiamo incontrare forme leggere, come increspature appena percepibili alla vista, fino a quadro più severi, in cui i noduli adiposi aumentano di grandezza e spesso provocano dolore al tatto.

L’importanza di un approccio personalizzato: il consiglio del farmacista

Per avere consigli su come investire al meglio i nostri sforzi ed il nostro denaro mi rivolgo al Dottor Marco Filomeni, farmacista esperto e volto noto di Instagram, che attraverso le sue pagine social @dottfilomenifarmaciasanmatteo e @dottfilomeniveritaesalute fornisce quotidianamente consigli e dritte ai suoi ascoltatori.

Dott. Marco Filomeni
Dott. Marco Filomeni

Per capire come affrontare questa problematica, il nostro esperto ci premette come prima cosa che è necessario approfondire il nostro quadro clinico, in quanto è fondamentale comprendere se la comparsa della cellulite sia dovuta o meno alla presenza di patologie pregresse. Infatti, il Dottore ci tiene  a focalizzarsi su un concetto: “bisogna intervenire sull’origine del problema, cioè sulla causa del sintomo, oltre che sul sintomo stesso”, indipendentemente che si tratti di cause patologiche o meno.

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Partiamo dal primo caso, ossia un’origine patologica: “bisogna intervenire con cure farmacologiche”, rivolgendoci al nostro medico di fiducia, il quale potrà valutare la terapia più adatta ad ognuno di noi.

Nel secondo caso, ossia in assenza di patologie, il Dottor Filomeni precisa che “le cause sono al 99% dovute ad una errata alimentazione, alla carenza di attività fisica o ad uno stile di vita errato”. Dunque, sarà diverso l’approccio da avere: “rivolgersi ad un buon nutrizionista e ad un personal trainer”, i quali potranno fornirci un piano alimentare ed un piano di allenamento sulle base delle nostre necessità, delle nostre corporature e del nostro stile di vita.

Venendo sempre bombardati da pubblicitĂ  di unguenti miracolosi e creme dalle promesse ammaglianti, il Dottor Filomeni ci da la sua opinione in merito: “le varie creme leniscono il sintomo fin tanto che si usano, ma quando se ne sospende l’applicazione la causa che sta alla base torna ad affiorare, producendo nuovamente l’inestetismo”. 

Per chi, comunque, sentisse il desiderio di provare un approccio del genere, esistono valide proposte sul mercato: ”come creme consiglierei la linea Somatoline, l’unica ad avere un riscontro storico e scientifico, ma esclusivamente a coloro che hanno un problema di cellulite per causa patologica e che, nonostante l’assunzione di farmaci, si ripresenta. In questa casistica, il sintomo può essere lenito in questa maniera”.

Analogamente a quanto detto prima per creme ed impacchi, ci interroghiamo sulla possibile efficacia di integratori vari, per capire se possano venirci in aiuto: “gli integratori sono e devono rimanere un trattamento di seconda linea, perché nessuna pastiglia o crema risolve il problema se non se ne risolve la causa scatenante”.

Come conclusione ci tiene a darci un consiglio, direi piuttosto onesto, che va oltre l’aspetto estetico: “anziché spendere soldi in inutili creme, meglio investirli sulla propria alimentazione e su uno stile di vita sano, che risolva e prevenga il problema definitivamente. Il cambiamento della maggior parte dei nostri problemi nasce da una modifica nel nostro stile di vita. Fidatevi, la pozione magica non esiste!”.

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