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La detersione del viso? E’ alla base di ogni skincare che funzioni!

La detersione del viso? E’ alla base di ogni skincare che funzioni!

Filippo Monzio
detersione

Per introdurre l’argomento che andremo ad affrontare oggi, ho pensato di ricorrere all’uso di una metafora. Immaginiamo di dover costruire un grattacielo, alto, lussuoso e scintillante: prima di poterci dedicare a sfarzose finiture di pregio ed ornamenti vari, dobbiamo preoccuparci di avere solide fondamenta, sulle quali poggiarci, in quanto requisito essenziale per un risultato apprezzabile e duraturo nel tempo.

Analogamente possiamo pensare alla nostra skincare: prima di stratificare innumerevoli tonici, sieri e creme dobbiamo partire da una corretta detersione, che rispetti la nostra pelle e la prepari alla ricezione dei trattamenti successivi (ossia, le “finiture di pregio” della nostra beauty routine).

Per approfondire l’argomento e capire come investire al meglio le nostre energie ed i nostri soldi, possiamo contare sull’aiuto del Dottor Angelo Landriscina, dermatologo certificato e ricercatore scientifico newyorkese, oltre che volto noto del web, grazie al suo blog Dermangelo.com ed ai suoi video informativi sempre firmati con “Hi, dermatologist here!”.

Prima di cercare di capire quale sia il prodotto piĂą adatto a noi, dobbiamo chiederci: quanto è importante una corretta detersione per il nostro viso?  “Proprio come lavare il corpo, detergere la pelle del viso è molto importante. Aiuta a rimuovere i residui della vita quotidiana, l’eccesso di sebo, il trucco e la protezione solare” (perchĂ© si, la protezione solare andrebbe indossata tutti i giorni).

Inoltre, sarebbe opportuno investire una certa attenzione nella scelta dei nostri cleansers, perché il Dottor Landriscina ci precisa che “i detergenti possono anche essere utilizzati come veicolanti per ingredienti benefici”.

La doppia detersione

Il trend più in voga per la pulizia quotidiana del viso è senza dubbio quello della doppia detersione, arrivato direttamente dalla beauty routine koreana, famosa per essere estremamente strutturata e ricca di passaggi. Tale procedura è composta da due step: il primo, che prevede l’utilizzo di un detergente a base oleosa, mira a rimuovere make-up ed impurità per affinità (in chimica si dice che “il simile scoglie il simile”), mentre il secondo, che contempla l’utilizzo di un detergente schiumogeno, va ad eliminare ogni eventuale residuo dalla nostra pelle tramite contrasto.

Da grande fan quale sono della doppia detersione, necessito assolutamente del parere di un esperto. Per questo, ci tengo ad avere l’opinione del Dottore a riguardo: “Se guardiamo i dati, i detergenti a base oleosa si sono dimostrati molto efficaci nel rimuovere le protezioni solari resistenti all’acqua. A parte questo, non ci sono benefici comprovati per la salute della pelle. TUTTAVIA, alcune persone potrebbero scoprire che a loro piace la doppia detersione, diventata molto popolare per rimuovere il trucco. In generale, dico ai miei pazienti che se stanno giĂ  facendo la doppia detersione e non ci sono problemi, non c’è motivo di fermarsi.” Inoltre, ci tiene anche a puntualizzare, nonostante l’ampia diffusione tra gli skincare lovers, che questa abitudine “semplicemente non è qualcosa che TUTTI devono fare obbligatoriamente”. 

Per quanto riguarda i prodotti detergenti a base oleosa, li prendiamo in considerazione sempre e solo come struccanti; di conseguenza, li releghiamo ad un uso esclusivamente serale. Ma, in realtĂ , così non è. Anzi, il nostro esperto ci puntualizza che “non esiste una regola ferrea. Ho sentito di persone che amano usare i detergenti oleosi anche al mattino. SarĂ  un processo di prova ed errore per ciascuna persona”. 

Non esiste un protocollo unico, adattabile a tutti, perché la pelle di ognuno di noi è contraddistinta da sua unicità e singolarità, con i relativi bisogni e le più diverse esigenze. Addirittura, il Dottore ci precisa che “alcune persone trovano che la loro pelle stia meglio con un semplice risciacquo al mattino”.

Per quanto riguarda la scelta del prodotto schiumogeno da utilizzare, c’è sempre un grande dilemma: evitare o meno cosmetici contenenti SLS e SLES (sigle che indicano rispettivamente Sodium lauryl sulfate e Sodium laureth sulfate)? Questi sono due tensioattivi ampiamente utilizzati nei detergenti, soprattutto in shampoo e bagnoschiuma, perchĂ© molto economici ed in grado di generare una schiuma corposa ed avvolgente, se emulsionati con l’acqua. 

Nei loro riguardi sono state sollevate numerose preoccupazioni in passato, sia per una loro eccessiva aggressività nei confronti del film idro-lipidico della nostra cute, che per un ipotetico legame esistente tra la loro ossidazione e l’insorgere di tumori. A tal riguardo sono stati effettuati numerosi studi, che hanno risolto ogni dubbio e hanno fatto sì che questi due ingredienti venissero classificati come sicuri sotto ogni profilo, anche da parte della Commissione dell’Unione Europea.

Il nostro dermatologo ci tranquillizza ulteriormente: “i solfati possono essere agenti detergenti molto efficaci. Sono stati demonizzati, e credo che sia ingiusto. Le persone spesso sono preoccupate che i detergenti con solfati possano essere troppo aggressivi per la pelle. In realtĂ , è la formulazione complessiva del detergente e la pelle dell’individuo che determinano se un detergente funziona bene o causa problemi”. 

Come dicevamo prima, tutti noi abbiamo delle peculiarità e singolarità da rispettare. Non esiste un ingrediente segreto da utilizzare o evitare, perché “più di tutto, le persone dovrebbero cercare di mantenere una routine costante di cura della pelle per ottenere i migliori risultati”.

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Tra i non avvezzi alla doppia detersione resta ancora in voga l’utilizzo dell’acqua micellare, che sembra essere un evergreen per molti consumatori. Quindi Dottore, acqua micellare sì o no? “Adoro l’acqua micellare e penso che possa essere molto utile, soprattutto per rimuovere il trucco o per una pulizia veloce quando si è di corsa”.

Ciò che mi ha spinto a lasciare da parte ormai da anni questo prodotto è la preoccupazione che lo strofinio dei dischetti di cotone, assolutamente necessari per l’utilizzo di questo prodotto, potesse in qualche modo graffiare o danneggiare la pelle. Il Dottor Landriscina però mi rassicura, in quanto non esistono prove che questo accada. Tuttavia, ci tiene comunque a precisare che “tutti dovrebbero cercare di essere delicati con la propria pelle, indipendentemente da ciò che stanno usando”.

Per ultimo, mi resta ancora una questione da affrontare, in quanto sulle piattaforme social siamo sempre bombardati da video in cui vengono usati panni, spugne e tools di ogni genere, sia riutilizzabili che non. Sì o no? Il nostro dermatologo nĂ© li consiglia, nĂ© li condanna, semplicemente ci spiega: “non credo che siano necessari. Le mani funzionano perfettamente”. 

Quindi, dato le mani accuratamente deterse sono un ottimo strumento per la nostra beauty routine, potremmo prenderne spunto per cercare di acquistare meno strumenti dalla dubbia utilitĂ , solo perchĂ© virali su internet, evitando così inutili sprechi, per la gioia del nostro portafoglio, oltre che dell’ambiente.  

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