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Hystrio Festival – Claudia Cannella

Hystrio Festival – Claudia Cannella

Tito Ciotta
Hystrio Festival - Claudia Cannella

Dal 16 al 21 settembre 2025 presso il Teatro Elfo Puccini, la quarta edizione di Hystrio Festival, diretta da Claudia Cannella e organizzata da Hystrio – Associazione per la diffusione della cultura teatrale.

Più che un festival, Hystrio Festival è una casa per le eccellenze della scena indipendente under35 Made in Italy, ma soprattutto un movimento culturale che abbraccia il presente per immaginare il futuro.

20 appuntamenti: una serata speciale di presentazione il 9 settembre 2025, 10 spettacoli teatrali, 6 letture sceniche in collaborazione con Situazione Drammatica/Progetto Il copione, la mise en espace del testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena, un incontro dedicato agli artisti under 35 e alle loro relazioni con il sistema teatrale italiano, le audizioni dei finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione, la serata finale con la consegna dei Premi Hystrio 2025.

Hystrio Festival non è solo un palco. È un’idea di teatro che si fa spazio, ascolto, relazione. È il luogo dove le nuove generazioni artistiche possono emergere, sperimentare e raccontare. Un festival che vive di scouting continuo, di cura per la qualità, di incontri autentici tra artisti, pubblico e operatori.

Per saperne di più abbiamo contattato Claudia Cannella, Presidente di Hystrio-Associazione per la Diffusione della Cultura teatrale. Dirige dal 1998 la rivista Hystrio-Trimestrale di Teatro e Spettacolo dove ha cominciato a lavorare nel 1990 come redattrice e organizzatrice del Premio Hystrio.

Dal 1999 è direttrice artistica del Premio Hystrio, mentre dal 2000 è collaboratrice fissa, per quanto riguarda il teatro di prosa, del Corriere delle Sera e del suo inserto Vivimilano.

La nascita dell’ Hystrio Festival

Hystrio nasce nel 1988 come rivista di teatro e spettacolo, ma da 5 anni è un Festival della scena italiana under 35. Perché nasce questa esigenza?

È stato un passo naturale perché, da oltre trent’anni Hystrio monitora e si occupa della scena under 35 in Italia, sia sulle pagine della rivista, sia nelle sue attività di formazione per organizzatori teatrali, sia per quanto riguarda il Premio Hystrio, ora assorbito in Hystrio Festival, che contiene anche due concorsi dedicati rispettivamente ad attori under 30 e a drammaturghi under 35.

Così, nel 2022, abbiamo deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo e creare un festival dedicato alla scena under 35 che si ponesse come obiettivo di intercettare bisogni e lacune dei giovani artisti rispetto a un sistema teatrale in cui faticano a inserirsi. In estrema sintesi: risorse produttive limitate in cortocircuito con un’ipertrofia dell’offerta dalla qualità ondivaga; distribuzione quasi inesistente; modesta visibilità rispetto a pubblico e operatori; protezione produttiva di Teatri Nazionali e Tric sulla carta virtuosa, ma spesso troppo vincolante e non destinata alla distribuzione.

Quali le difficoltà, se ce ne sono, nel realizzare Hystrio Festival?

Le difficoltà non mancano!

Soprattutto di tipo economico perché volevamo un festival sostenibile per chi vi partecipa. Quindi: per gli artisti pagamenti a cachet e lavoro di promozione/comunicazione volto a garantire la massima visibilità, per il pubblico biglietti a prezzi calmierati, per gli operatori una cura e un investimento particolari nel prevedere ospitalità. E farlo a Milano, al tempo stesso la piazza teatrale più ambita d’Italia ma anche la meno economicamente sostenibile, è stata ed è una bella sfida.

Abbiamo ottenuto il riconoscimento ministeriale, che è triennale, ma molti altri bandi vanno ripetuti ogni anno e i risultati spesso arrivano a festival già fatto. Ci vuole parecchio sangue freddo e ottimismo!

Hystrio Festival - Claudia Cannella
K(-A-)O Ph. Gabriele Conti

Degli anni passati quale testo/spettacolo ricordi con affetto?

Come diceva Filumena Marturano:

«E figlie so’ ffiglie… E so’ tutte eguale…»

Però mi piace ricordare alcuni giovani artisti che sono passati da Hystrio Festival e che poi hanno spiccato il volo, forse anche per merito nostro. Penso a compagnie come Les Moustaches, Usine Baug; Landi-Mignemi-Paris, Ctrl+Alt+Canc; a drammaturghi come Fabio Pisano, Chicco Dossi, Niccolò Matcovich o a performer come Filippo Capobianco, campione di poetry slam 2023, che ancora gira con il suo “Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto”, da noi intercettato su uno dei palchi super indipendenti (a dire il vero era un prato in Largo Marinai d’Italia…) del FringeMi Festival.

Invece cosa vedremo dal 16 al 21 settembre 2025 al Teatro Elfo Puccini di Milano?

Dal 2023 abbiamo raggiunto la forma che ci sembrava ottimale per un progetto orientato alla qualità più che alla quantità: 10 spettacoli, 6 letture sceniche a cura di Tindaro Granata per Situazione Drammatica/Progetto Il copione, la mise en espace del testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena per drammaturghi under 35, le finali del Premio Hystrio alla Vocazione per attori under 30, un incontro dedicato quest’anno al tema produrre e distribuire spettacoli di compagnie under 35 e la serata finale delle premiazioni in cui, in un’ideale staffetta generazionale, vengono assegnati i Premi Hystrio ad artisti noti della scena italiana insieme ai premi per giovani drammaturghi e attori.

Gli spettacoli e i testi delle letture sceniche sono frutto di un lavoro lungo e appassionato di selezione, di scouting, di segnalazioni dei circa 50 collaboratori della rivista sparsi per l’Italia. Abbiamo cercato il meglio della scena under 35, spaziando tra diversi generi, linguaggi e forme, da commedie distopiche a stand-up comedy, dalla poesia al teatro danza, dalla riscrittura di classici alla drammaturgia contemporanea e al teatro musicale. Il programma è già online e lo trovate qui ( https://www.hystrio.it/festival/ )

A proposito, come nasce la collaborazione con il Teatro Elfo Puccini che da anni sposa il Festival e non solo!

Anche questo è stato un approdo naturale.

Il Teatro Elfo Puccini è un luogo da sempre attento al contemporaneo e alle giovani generazioni, una delle piazze più prestigiose d’Italia dove poter mostrare il proprio lavoro, una struttura magnifica e funzionale, con le sue tre sale, dove poter organizzare un festival intenso e compatto come il nostro. Ci accolsero nel 2010, anno di apertura della nuova sede in Corso Buenos Aires, quando ancora eravamo “solo” Premio Hystrio e fin da subito ci siamo sentiti a casa, abbiamo capito che quello era il posto giusto per far nascere Hystrio Festival.

Hystrio Festival - Claudia Cannella
Index – Quello che non c’è Ph. Elisa Nocentini

Quant’è difficile fare oggi in Italia nuova drammaturgia?

Molto, ma lo è sempre stato, anche ai tempi di Pirandello (ricordate il fiasco e lo scandalo che suscitò “Sei personaggi in cerca d’autore”?), giusto per non arretrare troppo nel tempo. Eppure c’è molto fermento, soprattutto da parte delle giovani generazioni, che sempre meno si affidano alle messinscene di grandi classici per puntare invece a riscritture o a testi contemporanei spesso inediti, a drammaturgie collettive nate direttamente sul palcoscenico. Poi la Storia farà da filtro e forse tra un secolo troveremo i testi di alcuni di loro trattati come grandi classici.

Per un giovane drammaturgo, posizionarsi all’interno di una rete teatrale, oltre al talento e al rigore, quanto contano le giuste relazioni?

Contano come in tutte le professioni.

È fondamentale capire a chi, a quale teatro proporre il proprio lavoro, mai andare a casaccio, infestare a sproposito caselle email di referenti improbabili. Bisogna studiare il sistema teatrale italiano, costruire rapporti personali sensati e coerenti con il proprio lavoro. Le “giuste relazioni”, a mio avviso, non sono scorciatoie in virtù di amicizie più o meno politiche, ma la scelta degli interlocutori giusti. E comunque, se non hai talento e rigore, forse anche un pizzico di fortuna, le “giuste relazioni” non bastano, perché, se non nell’immediato, a medio o a lungo termine i nodi vengono al pettine.

Hystrio Festival - Claudia Cannella
Caterpillar – Piena come un uovo – Ph. Franco

Concordo!

Ti chiedo un pensiero, da giornalista, cosa pensi degli spettacoli come li definisco io ‘usa e getta’, ovvero una al massimo due repliche e poi puff spariscono!

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In realtà questo tipo di spettacoli, che tu definisci “usa e getta”, sono solo il sintomo di un sistema malato, di un sistema di finanziamenti con regole assurde che spingono a un’insensata iperproduzione che il mercato non è in grado di accogliere. Questo genera un enorme spreco di creatività e di risorse, di spettacoli anche meritevoli che spariscono dopo poche repliche. Per noi giornalisti (ma anche per il pubblico) è difficilissimo riuscire a intercettarli e a darne conto, ma, ripeto, il problema è a monte.

Hystrio Festival - Claudia Cannella
Sdisorè UROR Ph. Roberto De Biase

Anche in questo caso sono d’accordo con te! Difficile intercettare uno spettacolo, anche solo grazie al famoso passa parola… che non si può passare parola perché il giorno dopo è già finito lo spettacolo.

Come dico sempre; il teatro non regala più popolarità, ma emozioni.

Per te, giornalista di uno dei quotidiani tra i più accreditati, in quale direzione sta andando il teatro?

Difficile rispondere. Mi piacerebbe essere qui tra cent’anni per avere un minimo di prospettiva storica che mi permetta di osservare con la giusta distanza le varie strade che ha preso il teatro.

Oggi cosa posso dire di vedere, pur con molta approssimazione? Una regia sempre più autoriale, il fiorire di collettivi capaci di portare avanti un lavoro di tipo comunitario, l’uso delle tecnologie, ibridazioni tra diversi generi ecc… ma anche, per esempio, tanta fuffa che arriva direttamente dai talent, dalla tv comico-becera, da percorsi formativi che sono solo fabbrica di illusioni.

Hystrio Festival
Mammut Fartagnan Teatro

Già che ci sono ti faccio una domandona… secondo te il teatro gode di ottima salute?

Mannaggia, davvero una domandona che arriva puntuale come una tassa!

Forse il teatro non è proprio in ottima salute, assediato da vari media che hanno spostato la fruizione del tempo libero in altre direzioni, ma è sempre vivo e vegeto. È come l’araba fenice, rinasce dalle sue ceneri, credo che non morirà mai, proprio per quella sua effimera unicità, quel suo essere irripetibile di sera in sera, quel convogliare persone in carne ed ossa a condividere qualcosa nello stesso tempo e luogo. Forse sono un’inguaribile ottimista, ma l’essenzialità del teatro ha qualcosa a che vedere con l’eternità perché, come diceva Peter Brook:

«Posso prendere un qualsiasi spazio vuoto e chiamarlo palcoscenico vuoto. Un uomo attraversa questo spazio vuoto mentre qualcun altro lo guarda, e questo è tutto ciò di cui ho bisogno perché si inizi un atto teatrale».

Tornando a Hystrio Festival, dal 16 al 21 settembre 2025 dovesse essere presente, tra il pubblico del Teatro Elfo Puccini, il Ministro della Cultura, quale spettacolo gli consiglieresti?

Sono talmente diversi gli uni dagli altri che, non conoscendo i gusti del Ministro, davvero glieli consiglierei tutti!

La stessa cosa consigliamo noi a voi che ci leggete, ovvero andate a Teatro, quello dell’Elfo Puccini, perché sostenere la drammaturgia contemporanea è fondamentale perché offre uno specchio della società attuale, solo grazie alla contemporaneità si può tornare a parlare al presente, toccare realmente le persone, entrare nel nostro tempo. Ma soprattutto sostenere la drammaturgia contemporanea significa investire nel futuro del teatro, promuovere la diversità culturale e stimolare un dialogo aperto e costruttivo sulla realtà che ci circonda.

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