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Dario Di Bona, il principino della consolle: il mio DJ preferito è Albertino ma sogno una collaborazione con David Guetta

Dario Di Bona, il principino della consolle: il mio DJ preferito è Albertino ma sogno una collaborazione con David Guetta

Barbara Cialdi
Dario Di Bona 11 anni Dj

A soli 12 anni è uno dei DJ più promettenti in Europa grazie a mamma e papà che hanno sostenuto la sua passione per la musica fin dalla più tenera età. Il giovanissimo Dario si racconta con entusiasmo.

Dario Di Bona 12 anni Dj promettente italiano
Dario Di Bona fotografato da Alberto Buzzanca

Giovane, giovanissimo pieno di energia e vitalità. Dario Di Bona è un DJ di 12 anni che sta già facendo impazzire le consolle di mezza Europa, compresa Ibiza. Parole d’ordine, divertimento ed energia senza però tralasciare gli impegni scolastici. Questo baby DJ dai grandi occhi color nocciola e la parlantina disinvolta ci ha raccontato un sacco di cose; progetti, sogni e molto altro, sotto la supervisione dei genitori dalla loro casa di Ginevra. Una famiglia unita e vivace, quella di Dario, dove le aspirazioni di questo ragazzo prodigio vengono sostenute ogni giorno con allegria, senza mai dimenticare che la scuola però viene per prima.

Dieci domande a Dario Di Bona, il Disc Jockey che adora Albertino e David Guetta

Domanda ovvia ma necessaria: quando hai iniziato Dario a mostrare interesse per la musica?

La musica ha sempre fatto parte di me fin da piccolissimo e tra l’altro la seconda parola che ho pronunciato è stata “musica”. La prima scintilla è scattata a Courmayeur quando siamo anda in vacanza con la mia famiglia; era un after-ski: c’era della musica con un DJ e, vedendolo all’opera, gli ho chiesto che cosa stesse facendo, il DJ fu super gentile e mi invitò ad andare in consolle, lasciandomi premere qualche bottone.

Passi pratici: come e dove hai imparato a stare in consolle? Hai fatto dei corsi? Autodidatta?

Dopo la vacanza a Courmayeur ho chiesto ai miei genitori di prendermi una piccola consolle per iniziare a mixare e sarebbe almeno dovuta durare tre anni invece è durata solo sei mesi da quanto l’ho adoperata! Iniziai a fare un corso di cinque lezioni con un DJ a Ginevra e alla seconda lezione mi disse che ero davvero molto portato ed avevo un ottimo senso del ritmo.

Hai solo 12 anni ma ti esibisci in molti luoghi europei e non solo, compresa Dubai: come riesci a conciliare la scuola con la tua grande passione ovvero il DJ?
La scuola ha la priorità assoluta ed è infatti il presupposto per suonare e divertirmi. Con la mia famiglia ed il mio manager cerchiamo di scegliere le cose che coincidono magari con le mie vacanze, con i week end e con gli spostamenti ed ovviamente anche gli orari devono essere adatti a me. Il mio papà mi aiuta con tutta l’organizzazione. Alcuni eventi a causa di motivi scolastici non posso farli, ma altri sì.

Spesso fai le ore piccole? Come gestisci la vita mondana un ragazzo così giovane?
Non facciamo mai le ore piccole! Partecipo ad eventi solo di giorno, e non oltre la mezzanotte. Solo a Capodanno del 2019 a Venezia ho fatto tardi per la prima volta come DJ.

Quali sono i tuoi prossimi progetti musicali?

Sono felice di annunciare il mio primo progetto discografico a breve che spero piaccia al pubblico e lo faccia divertire. Stiamo creando diverse tracce e mi sto divertendo molto con il mio Team di musicisti. Speriamo di portarlo alla luce entro il 2024. Ho anche un progetto per la prossima estate di partecipare a qualche festival internazionale ed esibirmi in qualche radio. Lo scorso anno ho fatto una cosa molto speciale a M2O: un set live e poi sono volato ad esibirmi ad Ibiza.

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Dario Di Bona, fotografato da Alberto Buzzanca, è nato l’11 settembre del 2011. Vive in Svizzera con la sua famiglia.

Hai un sogno nel cassetto?
Il mio sogno non è solo uno ma ben tre: il primo è suonare al TomorrowLand, secondo fare un DJ-set con David Guetta e ovviamente sentire alla radio un mio disco.

Quali DJ mondiali sono stati di ispirazione e con chi vorresti collaborare?
Mi sarebbe piaciuto collaborare con Avicii che era davvero un genio. Adesso i miei preferiti sono David Guetta, Martin Garrix e Calvin Harris. Il mio preferito italiano è Albertino: ho avuto la fortuna di incontrarlo e di suonare davanti a lui e la cosa è stata davvero emozionante.

Cosa dicono i tuoi amici di questa tua passione molto impegnativa? Riesci ad avere tempo per loro? Ti seguono in discoteca?
All’inizio i miei amici e compagni di scuola erano scettici: qualcuno mi prendeva persino in giro, alcuni non capivano. Io ero piuttosto riservato. Adesso le cose sono decisamente cambiate in meglio, molti di loro mi seguono e mi supportano. Purtroppo non abitiamo vicini e quindi non possono seguirmi fisicamente agli eventi ma mi seguono sui social e mi scrivono sempre. E di questo sono molto contento.

Quale è stata l’esibizione che ti ha emozionato maggiormente e quale quella che ti ha più deluso?
Ogni serata è unica e ogni volta mi diverto sempre.

Che ne pensano i genitori del tuo grande interesse per l’attività DJ?
I miei genitori mi seguono, mi sostengono e mi consigliano: mi supportano entrambi in tutto. Ovviamente, come già detto, la priorità resta lo studio.

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Dario Di Bona fotografato da Alberto Buzzanca
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