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Stashing, quando il mistero avvolge la relazione

Stashing, quando il mistero avvolge la relazione

Barbara Cialdi
Stashing, quando il mistero avvolge la relazione


Immerso nel fitto labirinto delle relazioni umane, emergono spesso intricati intrecci di emozioni e comportamenti che celano segreti oscuri e verità scomode. In questo panorama complesso, lo “stashing” emerge come una delle dinamiche più intriganti e insidiose. La parola all’esperto.


Sebbene possa sembrare un concetto nuovo, questo fenomeno ha radici antiche e si è diffuso come un’ombra silenziosa nel tessuto delle relazioni moderne, lasciando dietro di sé tracce invisibili ma profondamente dolorose.

Lo stashing, con il suo alone di mistero e ambiguità, si insinua nei legami amorosi come un fantasma sfuggente, spingendo le parti coinvolte in un vortice di incertezza e confusione. È come un puzzle intricato che si compone lentamente, con pezzi mancanti che sfuggono all’occhio non allenato. In questa danza sottile tra il celare e il rivelare, lo stashing afferma le sue sfumature più oscure, giocando con le emozioni e i desideri dei protagonisti della relazione.


Ma cosa si cela dietro questo fenomeno enigmatico? Che motivazioni spingono un partner a nascondere la propria relazione dal resto del mondo? La risposta a queste domande si perde nei meandri della psiche umana, in un labirinto di desideri, paure e bisogni. Forse lo stasher è mosso dalla paura di essere giudicato o dalla necessità di mantenere intatta la propria libertà e indipendenza. O forse nasconde segreti più oscuri, relegando la relazione a un angolo buio della propria vita per proteggere altri legami o per evitare confronti imbarazzanti.

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Non nominare il proprio partner sui Social Network rientra nel fenomeno Stashing

Tuttavia, dietro il velo dell’incertezza e del mistero, si nasconde una verità dolorosa: lo stashing è un atto di tradimento emotivo che mina la fiducia e la sicurezza della coppia. Il silenzio imposto, le menzogne per omissione e l’isolamento sociale generano un senso di inadeguatezza ed insicurezza nell’altro partner, alimentando un ciclo di disillusione e disperazione.


Affrontare lo stashing richiede coraggio e determinazione. È un viaggio tortuoso attraverso l’abisso dell’incertezza, un cammino verso la verità e la liberazione. Ma solo attraverso una comunicazione aperta e sincera, solo attraverso la volontà di guardare dentro se stessi e affrontare i propri demoni interiori, si può sperare di superare gli ostacoli dello stashing e riconquistare la fiducia e l’armonia nella propria vita amorosa.

Abbiamo chiesto al Dottor Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta psicodinamico, specializzato in relazioni “social” di spiegarci, dal punto di vista psicologico, l’esatto impatto dello stashing sulla nostra psiche.

Il fenomeno dello stashing visto da chi lo riceve. Cosa fare?


Partirei proprio dalla definizione, perché to stash in inglese significa “conservare o nascondere qualcosa, specie se in grande quantità”. Ecco, già qui possiamo considerare le “due anime” dello stashing, se il comportamento viene messo in atto con una volontà di preservare la relazione o di nasconderla agli occhi delle persone che ci conoscono e/o del mondo esterno. Può verificarsi sia agli albori del rapporto (quando ci si trova in una fase di frequentazione iniziale) ma anche in una successiva, dove c’è stato appunto un numero considerevole di uscite e situazioni vissute insieme.

Il non essere mai invitati nelle uscite a coppie o di gruppo, il non essere mai nominati nei discorsi con amici o parenti, il non comparire mai in un foto o in una story, il non essere mai “taggati” nelle uscite a due si costituiscono come possibili segnali di stashing che portano ad insospettire la persona che lo subisce. Se all’inizio può essere considerata come una premura, alla lunga può trasformarsi in un elemento disturbante. Chi lo riceve può percepirsi come una persona da nascondere agli occhi altrui, ritenendo questo comportamento come una svalutazione della propria importanza e presenza, fino ad arrivare a vivere sentimenti di vergogna e inadeguatezza. 

E se invece siamo noi a metterlo in pratica?


La persona dovrebbe chiedersi se sta compiendo quel gesto come moto di riservatezza per la sua privacy o perché ha timore di impegnarsi e dunque il disvelamento della presenza di una frequentazione con qualcuno renderebbe quel rapporto visibile agli occhi di tutti. Una caratteristica centrale è comunque quella della volontarietà del gesto, ovvero il voler tenere l’altra persona “al riparo”. Certamente con l’avvento dei social network è diventato molto più arduo effettuare questo tipo di azione poiché è diventata quasi consuetudine condividere le foto e/o i video dei luoghi dove vengono effettuate le proprie uscite personali, che siano individuali, di coppia o di gruppo.

Nei “casi peggiori” lo stashing potrebbe verificarsi in associazione con o come conseguenza di altri due comportamenti “contemporanei”: il benching (da bench, panca), che riguarda l’atteggiamento di “mettere qualcuno in panchina”, ovvero tenerlo come “riserva”, approfittando della sua presenza e tenendo vivo l’interesse e la speranza, nonostante la chiara intenzione di non avere una relazione seria con lei neanche in futuro; il caspering (da Casper, noto personaggio di fumetti e cartoni animati), che rappresenta quell’atteggiamento che manifestano alcune persone che si mostrano inaspettatamente più fredde e distaccate dopo aver effettuato qualche incontro dal vivo o dopo aver condiviso insieme un rapporto sessuale.

Le risposte ai messaggi inviati sono presenti ma diventano vaghe e “fraterne”, gli inviti ad uscire non vengono chiaramente declinati ma fatti cadere nel vuoto senza una presa di posizione netta, che permette dunque al “casper” di dissolversi gradualmente.

Ci sono dei casi in cui lo stashing è invece ampiamente positivo?

Lo stashing può verificarsi anche quando uno dei due abbia avuto una storia di lungo corso e/o di estrema importanza alle spalle e attenda il momento “giusto” per dichiarare la presenza di un nuovo partner, senza il timore di “scottarsi”. Ognuno sviluppa un rapporto personale con la propria privacy, sia a livello individuale che nella cerchia social, che va rispettata.

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Come accade per molti altri ambiti della coppia, limiti e confini vanno sempre concordati e decisi insieme. Penso che si possa dare una connotazione positiva di questo tipo di comportamento quando si tratta appunto di una condizione concordata, reciproca e consensuale, dove la decisione viene presa di comune accordo e la coppia (in formazione o già in essere) sceglie che si tratta della cosa più giusta da fare in quel momento. Mi riferisco dunque a coppie composte da persone libere e non che invece utilizzino quel comportamento come escamotage per nasconderlo al/ai partner ufficiali.  

I Segnali da Tenere d’Occhio


Riconoscere lo stashing può essere complicato poiché non vi sono regole fisse. Tuttavia, ci sono segnali che potrebbero suggerire che qualcosa non va:

  • Mancanza di Condivisione Online: L’assenza di menzioni o foto della relazione sui social media potrebbe indicare che il tuo partner sta nascondendo qualcosa.
  • Isolamento Sociale: se il partner tende a mantenere la relazione segreta e non vuole coinvolgere nessun altro, potrebbe essere uno stasher.
  • Riluttanza all’Impegno: se il partner sembra evitare discussioni sull’impegno futuro o se mostrare affetto pubblicamente sembra essere un problema, potrebbe essere coinvolto nello stashing.
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Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta psicodinamico

Affrontare lo Stashing


Affrontare lo stashing richiede coraggio e comunicazione aperta. È importante iniziare una conversazione onesta e rispettosa con il tuo partner per esprimere i propri sentimenti e preoccupazioni. Tuttavia, è essenziale anche considerare le proprie esigenze emotive e valutare se questa relazione sta portando felicità e soddisfazione.


Lo stashing può essere un fenomeno doloroso e destabilizzante nelle relazioni, poiché mina la fiducia e il senso di sicurezza della coppia. Riconoscerlo e affrontarlo richiede una comprensione profonda della psicologia individuale e una comunicazione aperta e sincera tra i partner. Solo attraverso un impegno reciproco per affrontare i problemi e lavorare insieme per costruire una relazione sana e appagante, si può sperare di superare gli ostacoli dello stashing e trovare una connessione autentica e duratura.


Le ragioni alla base dello stashing possono essere complesse e intrecciate con la psicologia individuale. Alcuni potrebbero praticare lo stashing per mantenere la propria libertà e indipendenza, mentre altri potrebbero farlo per evitare confronti o per nascondere altre relazioni. In alcuni casi, lo stashing può essere il risultato di una bassa autostima o della paura di essere giudicati dagli altri.

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