Sanremo 2026: make-up, stili e beauty look dei Big
Con l’avvicinarsi di Sanremo 2026, si accendono i riflettori sui look beauty che conquistano il palco e il pubblico, oltre che sui brani in gara.
Il Festival di Sanremo rappresenta da sempre uno sguardo alle tendenze: basta una sera sul palco dell’Ariston per trasformare un rossetto, un taglio di capelli o dettaglio in un riferimento beauty immediato.
Tra i 30 Big in gara dal 24 al 28 febbraio, alcuni artisti si distinguono per un’immagine costruita con coerenza e personalità, fatta di make-up iconici, stili riconoscibili e veri e propri must-have estetici.
Li abbiamo scelti e analizzati partendo dal loro beauty look distintivo, per capire cosa aspettarci – e cosa probabilmente vedremo replicato – durante la settimana sanremese.
Serena Brancale: il ritorno alla bellezza autentica
Nel caso di Serena Brancale, l’effetto Sanremo passa da una trasformazione evidente. Se in passato il suo beauty look era più intenso e audace – capelli biondi, make-up caldo, labbra piene e luminose – oggi il focus si sposta su una bellezza più naturale e minimale: capelli scuri, incarnato pulito, trucco leggero che valorizza senza coprire.

Il must-have? Una base glow ma discreta, che lascia trasparire l’emozione. È un beauty look che parla di ritorno alle origini e di verità, in linea con il brano intimo dedicato alla madre, scomparsa nel 2020.

Elettra Lamborghini: piercing iconici e occhi protagonisti
Quando si parla di Elettra Lamborghini, l’effetto Sanremo è garantito. La sua immagine passa prima di tutto dal corpo, trasformato in una vera mappa di dettagli preziosi: oltre quaranta piercing, distribuiti tra quelli più visibili e microdermal quasi impercettibili, che riflettono la luce come piccoli punti gioiello sulla pelle. Una passione dichiarata, diventata nel tempo una cifra stilistica, che impreziosisce il corpo con discrezione e carattere e racconta un’estetica audace, libera e pienamente consapevole.

Su questa base si costruisce il beauty look vero e proprio, dominato dallo sguardo: occhi intensi, ciglia importanti, eyeliner morbidi e sfumature studiate per amplificare l’effetto “occhi da cerbiatta”. Le labbra restano spesso più neutre o glossy, mentre la pelle è levigata e luminosa. Il must-have di Elettra è chiaro: tutto ciò che intensifica lo sguardo e rafforza una femminilità glamour e decisa.

Ditonellapiaga: il make-up come stile narrativo
Ditonellapiaga porta a Sanremo un’estetica precisa e riconoscibile. Il suo make-up gioca con un immaginario rétro dichiarato: eyeliner grafico e allungato, incarnato compatto, labbra ben definite.

A rafforzare l’identità del look contribuiscono i capelli, spesso lavorati in volumi decisi e strutturati, che evocano suggestioni vintage e completano un’immagine dal forte impatto visivo.
Il must-have? Un eyeliner nero impeccabile. Qui il beauty non segue le mode, ma racconta un’identità forte, costruita con cura e coerenza.

Patty Pravo: l’icona senza tempo
Con Patty Pravo, l’effetto Sanremo assume una dimensione iconica. Il suo beauty look resta fedele a codici che attraversano i decenni: sopracciglia sottili e arcuate in stile anni ’60, uno sguardo allungato e magnetico, spesso enfatizzato da giochi di chiaroscuro che collegano occhi e profilo del naso, base naturale e luminosa.

I capelli lunghi e sciolti, rimasti una costante nel tempo, incorniciano un viso che non cerca di sembrare giovane, ma autentico. Il must-have di Patty Pravo è la coerenza: uno stile che non si piega alle tendenze, ma le rende superflue.

Arisa: trasformazione continua
Arisa è l’esempio perfetto di come il beauty possa essere sperimentazione. Il suo stile cambia, evolve, si trasforma: da look minimal e sofisticati, con make-up essenziale e capelli corti, a immagini più sensuali e audaci, con colori intensi e styling decisi.

Il must-have non è un prodotto, ma la libertà. Ogni beauty look è funzionale a un momento artistico preciso, rendendo Arisa una delle figure più imprevedibili e interessanti del Festival.

Dargen D’Amico: l’accessorio come firma
Per Dargen D’Amico, il beauty look passa anche dagli accessori. Gli occhiali da sole, sempre presenti e coordinati all’outfit, diventano una vera firma estetica. Il grooming resta essenziale, quasi neutro, lasciando spazio a una costruzione visiva basata su colori e volumi.
Il must-have? Un paio di occhiali statement. Il risultato è un’immagine ironica, concettuale e immediatamente riconoscibile.

Michele Bravi: eleganza misurata
Il beauty look di Michele Bravi si muove sul terreno della sottrazione. Pelle curata, make-up leggerissimo, capelli ordinati ma naturali.

A emergere sono i dettagli: gioielli scelti con attenzione, che accompagnano l’immagine e diventano parte integrante di un’estetica raffinata e consapevole.
Il must-have è una cura maniacale dei particolari. Un’eleganza silenziosa che si distingue proprio perché non alza la voce.

Chiello: il corpo come linguaggio
Chiello ha costruito nel tempo un beauty look che è una dichiarazione visiva. I tatuaggi – a partire dalla farfalla sul viso – diventano parte integrante dell’immagine, così come i capelli destrutturati, spesso decolorati o colorati. Il make-up è minimo, quasi grezzo, ma studiato per non togliere forza all’espressione.

Il must-have è l’imperfezione, trasformata in stile. Un beauty look che rifiuta i canoni tradizionali per raccontare fragilità e ribellione.

Sanremo come specchio del nostro tempo
Sanremo, ancora una volta, si conferma uno specchio dei tempi, un palcoscenico dove il beauty diventa linguaggio e identità. Tra coerenza stilistica, trasformazioni consapevoli e firme estetiche ormai iconiche, i Big in gara dimostrano come make-up, capelli e immagine personale siano parte integrante della narrazione artistica. Perché l’effetto Sanremo passa anche da uno sguardo, da un tatuaggio, da un colore di capelli, da un dettaglio capace di restare impresso ben oltre la fine del Festival.







